Proseguono le indagini per accertare quanto dichiarato da Veronica Panarello circa la morte del piccolo Loris e la presunta colpevolezza del nonno Andrea Stival. Oggi quest'ultimo, in compagnia dell'avvocato Francesco Biazzo, si è presentato in procura per rispondere alle domande degli inquirenti. L'uomo è stato iscritto nel registro degli indagati (per atto dovuto) per concorso in omicidio e occultamento di cadavere. L'interrogatorio è durato cinque ore.

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Veronica Panarello: 'Andrea ha ucciso Loris'

Veronica Panarello ha riaperto le scene sull'omicidio del piccolo Loris, per cui al momento è accusata solo lei. Secondo le sue ultime confessioni, ad uccidere il bambino sarebbe stato Andrea Stival, il nonno, nel tentativo di nascondere la relazione sessuale che aveva con lei e che il bambino aveva scoperto. Questo nuovo risvolto ha portato all'interrogatorio di questa mattina. Sarà sentita anche la compagna di Andrea, come persona informata sui fatti, che all'uomo ha fornito l'alibi. Ma cosa ha detto Andrea Stival agli inquirenti?

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Andrea Stival respinge ogni accusa di Veronica

Dopo circa cinque ore d'interrogatorio, si sa soltanto che Andrea Stival ha negato tutte le accuse, dal coinvolgimento nella morte di Loris, alla relazione con Veronica (quest'ultima definita dal suo avvocato 'infamante'). Pare abbia fornito ulteriori chiarimenti su quanto aveva già detto. Andreina Fiorilla, la compagna, gli avrebbe fornito un alibi confermando che al momento in cui Loris è stato ucciso, lui era in casa con lei.

Adesso bisogna accertare se vi sono prove a sostegno di quanto detto da Veronica Panarello, magari anche seguendo alcuni dei suggerimenti dati dal criminologo Carmelo Lavorino nella sua lettera aperta su Blitz Quotidiano. Di certo, al momento si sa soltanto che le telecamere di sorveglianza non hanno mai ripreso Andrea Stival nei pressi della casa o del Vecchio Mulino (luogo in cui è stato ritrovato il piccolo Loris). Inoltre pare che Veronica abbia dato più di una versione su come siano andati i fatti, e questo ci porta ad un'altra certezza: quattro versioni diverse in un anno la rendono poco credibile.

Comunque attendiamo i risultati delle indagini prima di puntare il dito contro chiunque.

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