I colpi di scena sul giallo della morte di Loris Stival non sono ancora finiti: Veronica Panarello ad un anno di distanza dal terribile fatto, continua a fornire versioni diverse e sempre più agghiaccianti su cosa sarebbe successo quella terribile mattina. Da giorni è noto che lo scorso 25 gennaio 2016, la donna parlando con la sua psicologa nel carcere di Catania, ha accusato il suocero Andrea Stival di essere l'assassino del figlio. Il quotidiano online La Sicilia la scorsa settimana ha riportato il contenuto degli incontri tra Veronica e la dottoressa Ullo, ed in uno di questi la carcerata avrebbe affermato di non essere consenziente alla relazione con Andrea, ma che tentava solo di difendere i figli.

Pubblicità
Pubblicità

Veronica Panarello: 'Lo facevo solo per proteggere i miei figli'

Veronica Panarello avrebbe iniziato la sua nuova versione dei fatti affermando di avere un peso sul petto di cui liberarsi. Poi definendo Andrea Stival “il mostro che ha ucciso mio figlio”, si sarebbe difesa dell'accusa di omicidio affermando addirittura di non essere in casa nel momento della morte, ma a buttare la spazzatura (versione che pare sia cambiata in un interrogatorio successivo davanti al sostituto procuratore).

Loris, Veronica e Andrea: quale la verità?
Loris, Veronica e Andrea: quale la verità?

La donna afferma di aver provato a rianimar il bambino e che l'arma del delitto non è una fascetta, bensì un cavo (l'autopsia però dice il contrario). Andrea poi, secondo il suo racconto, le avrebbe intimato di stare zitta... “se no anche l’altro piccolo...”. Il resoconto dei fatti è stato abbastanza confuso. E poi arriva un'altra accusa. Veronica insinua che il suocero abbia manifestato attenzioni indebite nei confronti di Loris e che lei per proteggere il figlio si sia offerta a lui.

Pubblicità

La relazione non consenziente che durava da sei mesi sarebbe stata messa in pericolo dal fatto che Loris aveva capito e voleva dire tutto al padre Davide. Se fosse tutto vero, sarebbe un risvolto orribile di una storia che non ha lasciato indifferente nessun cuore. Ma la Panarello è una donna che non niente da perdere, rinchiusa da un anno in un carcere, che più volte ha dato segnali di instabilità mentale. La perizia farà luce sulla questione? Diteci la vostra opinione in un commento all'articolo. Scopri anche cosa ha detto la vicina di casa.

Leggi tutto e guarda il video