Curiosa l'ennesima storia di cronaca che riguarda il mondo della scuola: uno studente del liceo Virgilio di Roma viene arrestato per spaccio di droga. I carabinieri fanno irruzione nella scuola a seguito delle numerose segnalazioni provenienti dai genitori, che alla fine però non apprezzano 'i modi' delle forze dell'ordine. Vediamo cosa è successo.

Irruzione nella scuola romana e arresto di uno studente minorenne

I carabinieri hanno fatto un blitz all'interno del liceo romano Virgilio nel corso della ricreazione e hanno sorpresouno studente diciannovenne a spacciare hashish.

Altre dosi le aveva in tasca, pronte per la vendita. L'acquirente era un minorenne, che è stato segnalato alla Prefettura. A seguito dei fatti le lezioni sono state sospese. Ma gli studenti non hanno apprezzato l'arrivo delle forze armate tra di loro. La loro rappresentante ha spiegato che da due mesi le forze dell'ordine entrano nella scuola e spaventano gli studenti. Si parla di "metodi repressivi pesanti" ed è esplosa una protesta contro l'ingresso di militari dentro l'istituto. La preside ha chiarito che non può impedire l'accesso alle forze dell'ordine all'interno dell'Istituto, che deve essere un luogo sicuro e non un posto per spacciare droga. "Ma vedere le forze dell’ordine entrare così non è stato bello”.

Il comandante dei carabinieri ha spiegato all’Adnkronos che vi sono state numerose segnalazioni da parte dei genitori e il blitz è stato motivato proprio da questo. Ma alla fine non tutti i genitori hanno apprezzato.

Una rappresentante dei genitori ha descritto il blitz come una situazione in stile far west, motivo per cui è stato richiesto un consiglio in via straordinaria per parlare dell'accaduto. Il modo di fare dei carabinieri è stato definito 'grave'. 'Non è un atteggiamento giusto nei riguardi degli studenti' è stato detto all’Adnkronos. Secondo alcuni, la preside poteva gestire la situazione in modo più discreto, convocando il ragazzo in presidenza invece di aspettarel'arrivo dei carabinieri. In altra sede abbiamo trattatoanche l'altro caso di cronaca, quello relativo alla tragedia degli studenti Erasmus.