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Il vertice tenutosi tra l'Italia e l'Egitto sul Caso Regeni è stato un totale fallimento, conclusosi con l'interruzione della collaborazione con le autorità egizie e con il ritorno in patria dell'ambasciatore italiano, Maurizio Massari, per una nuova consultazione su disposizione del Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Il governo egiziano ha tuttavia fatto sapere di non essere ancora stato informato ufficialmente del richiamo dell'ambasciatore, mentre la delegazione di magistrati del Cairo ha anticipato il rientro in patria, inizialmente previsto per la giornata di sabato, a venerdì sera.

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Stando a quanto dichiarato, sembrerebbe che il risentimento maggiore dipenda dal fatto che la delegazione italiana non sia riuscita ad ottenere elementi giudicati fondamentali dalla Procura di Roma, come, ad esempio, alcuni tabulati telefonici fondamentali per far chiarezza su questo caso di barbara ingiustizia. Un incontro privo di collaborazione, utile solo ad amplificare incertezze e tensioni in una famiglia, quella del giovane Giulio Regeni, che nel complesso ha risposto con forza anche a quest'ulteriore delusione.

La fiducia è nelle Istituzioni

"Siamo certi che le nostre istituzioni e tutti coloro che stanno combattendo al nostro fianco questa battaglia di giustizia non si fermeranno fino a quando non otterranno verità". Questo hanno dichiarato i genitori del ragazzo scomparso a 28 anni, il giorno del 25 gennaio e ritrovato morto il 3 di Febbraio.

Su twitter continua a dominare il tweet "#veritàpergiulioregeni" e stando alle dichiarazioni del Primo Ministro Matteo Renzi e della Farnesina, il caso rimane aperto poiché adesso più che mai "si rende necessaria una valutazione urgente delle iniziative più opportune per rilanciare l'impegno volto ad accertare la verità sull'omicidio di Regeni".

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Il governo italiano ha così dichiarato di non essere soddisfatto dell'afinalistico incontro con le autorità egiziane, da qui la necessità di intraprendere azioni diplomatiche, soprattutto perché "L'Italia" -  ha affermato Renzi a seguito del Consiglio dei Ministri - "ha preso un impegno con la famiglia Regeni, con la memoria di Giulio ma anche con la dignità con ciascuno di noi".