Non finiscono mai le sorprese legate al caso di cronaca nera della morte di Yara Gambirasio, in quanto al 21 aprile 2016 va segnalato che il Pubblico Ministero titolare delle indagini che hanno portato in carcere Massimo Bossetti ha rivolto istanza per mettere agli atti del processo cinque tra le quaranta missive firmate da Bossetti stesso all'indirizzo di una donna. La cosa importante da sottolineare è che da tali scritti si farebbe riferimento (in questi casi il condizionale è d'obbligo) a ricerche sul web con obiettivi "a luci rosse", con speciale riferimento a "organi genitali femminili depilati".

Pubblicità

Per la difesa di Massimo Bossetti tale richiesta configurerebbe però una sorta di autogol da parte dell'accusa. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.

Le telecamere

Le lettere sono dirette a una donna che si chiama Gina ed è un'altra detenuta. Vanno altresì segnalate altre importanti novità, poiché il magistrato inquirente ha richiesto un "supplemento di indagini" relativamente al furgone di Massimo Giuseppe Bossetti allo scopo di confutare le conclusioni della difesa con specifico riferimento al furgone Iveco immortalato dalle telecamere in prossimità della palestra di ginnastica frequentata da Yara Gambirasio.

Il momento dell'arresto

Yara Gambirasio aveva 13 anni quando fu uccisa senza un movente apparente. Inizialmente i sospetti caddero su un operaio extracomunitario poi risultato estraneo ai fatti. Era finito nell'inchiesta per un errore di traduzione. In seguito gli inquirenti si soffermarono sulla figura di un carpentiere di Mapello di nome Massimo Bossetti, che venne tratto in arresto proprio mentre si trovava al lavoro in un cantiere edile. Nell'occasione Bossetti apparve piuttosto spaventato e quasi sorpreso.

Pubblicità

La moglie lo ha sempre difeso. Anche nel corso di interviste televisive la donna, che si chiama Marita Comi, ha spiegato che non reputa il marito capace di atti tanto crudeli, anche perché ha un figlio che aveva la stessa età di Yara Gambirasio all'epoca dei fatti. Nelle prossime settimane sono attesi sviluppi importanti. Per rimanere informati costantemente potete cliccare sul pulsante "segui" che notate vicino al mio nome in alto.