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Una vicenda di maltrattamenti ed un processo, il cui inizio è previsto per il prossimo 26 maggio. Protagoniste due insegnanti della scuola speciale Bignamini di Falconara (provincia di Ancona) ospitata all'interno della Fondazione Don Gnocchi: si tratta di due maestre, una di 57, l'altra di 58 anni che avrebbero maltrattato duramente e picchiato cinque studenti, di età compresa tra gli undici e i quattordici anni, che presentano gravi disabilità. 

Ultime news scuola, mercoledì 6 aprile 2016: due maestre a processo per maltrattamenti su disabili

I fatti avrebbero avuto inizio più di un anno fa (era il mese di ottobre del 2014), su segnalazione di un'altra insegnante che assistette ad una scena in cui una delle due maestre colpì con una sberla uno degli studenti in carrozzina. Proprio in seguito a tale episodio, la donna avrebbe allontanato la collega e consolato il ragazzo, rimasto con gli occhi sbarrati in seguito alla punizione subìta.

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Le due maestre sono accusate anche di aver apostrofato verbalmente gli studenti e di averli lasciati in stato di abbandono. A questo proposito, le imputate si sono difese affermando che gli studenti iscritti alla Scuola speciale presentano particolari disabilità psichiche e fisiche, tali da produrre gesti autolesionistici oppure atti di aggressione nei confronti dei compagni: da qui, si renderebbero necessarie delle misure energiche per far si che la situazione rimanga sotto controllo.

Le due maestre: 'Bambini che compiono gesti di autolesionismo o aggrediscono i compagni'

In vista dell'inizio del processo, che scatterà il prossimo 26 maggio, quattro delle cinque famiglie dei ragazzini si costituiranno parte civile così come del resto anche l'istituto Bignamini: gli avvocati che rappresenteranno la parte lesa ritengono che i danni subìti siano quantificabili complessivamente in 400.000 euro.

In seguito alle segnalazioni effettuate dalle colleghe delle due insegnanti, sono state installate telecamere nascoste e cimici, all'interno della scuola: la difesa ritiene che le immagini che sono state riprese non mostrino episodi di maltrattamento o aggressione.