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Il vizio del fumo diventa sempre più caro. E' scattato oggi, 20 Aprile 2016, l'aumento dei prezzi per diverse marche di sigarette, vendute in Italia. La comunicazione ufficiale, come d'obbligo in questo settore, arriva direttamente dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che segnalano i nuovi prezzi. Da sempre fonte di grande dibattito, il tabacco e i suoi derivati, rimangono tra i principali business in Italia e nel mondo. Eppure, nonostante la forte domanda, i prezzi delle sigarette tende ogni anno a salire, costringendo i fumatori a trovare soluzioni nuove per non dover rinunciare alla bionda.

Il motivo del rincaro dei prezzi e le marche coinvolte

Pur andando contro il volere dei cittadini fumatori, da oggi il governo ha deciso che si dovranno pagare venti centesimi in più per ogni pacchetto acquistato.

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Ciò accade perché nel gennaio di quest'anno vi è stato un automatico aumento delle accise. La legge, infatti, prevede che la suddetta accisa debba essere obbligatoriamente proporzionale al prezzo medio ponderato delle sigarette. Tale prezzo subisce variazioni di anno in anno; aumentando l'accisa, va a discapito dei consumatori. Eppure non tutti i fabbricatori di tabacco sono interessati al rincaro; per questo motivo verranno esaminati quali marchi subiranno l'aumento e quali invece lasceranno invariato il proprio prezzo. 

Le marche che andranno che andranno ad incrementare il prezzo saranno Malboro, che passerà da 5.20 euro a 5.40 euro; Chesterfield, Merit e Diana. Per ciò che riguarda tutti gli altri prodotti, l'aumento è previsto nei prossimi giorni, anche se al momento, non si conosce ancora la data esatta.

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Sarebbero previste altre stangate nei prossimi mesi. SI vocifera che un' altra potrebbe arrivare ad Ottobre, mese in cui il prezzo per un pacchetto potrebbe arrivare alle stelle. 

Quanto ci guadagna lo stato?

Nel complesso lo Stato ha guadagnato 10.75 miliardi di Euro, diversamente dal precedente anno, in cui aveva incassato 10.30 miliardi. A fronte di questi rincari sempre più frequenti, in molti hanno già optato per soluzioni alternative come ad esempio la sigaretta elettronica; le vendite di quest'ultima è aumentata vertiginosamente nel 2015.