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Una nuova serie di accuse di violenza sessuale nei confronti di minori [VIDEO] contro soldati delle Nazioni Unite in Repubblica Centrafricana sono state innescate da una relazione di alcune organizzazioni umanitarie presenti nel paese. Le accuse sono rivolte in particolare contro i soldati francesi stanziati nell'ambito dell'operazione "Sangaris" dallo scorso dicembre 2013, a seguito di una risoluzione approvata dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU e sostenuta dal governo francese.

Nell'ambito dell'intervento la Francia ha mobilitato fino a 2500 soldati, di cui 900 ufficialmente ancora impegnati in operazioni nel paese africano, ma il contingente delle Nazioni Unite conta più di 12 mila militari dislocati per l'operazione di pace denominata "Minusca". 

Oltre due anni di abusi e violenze

Le nuove accuse fanno seguito a una serie di indagini su persistenti abusi e violenze sessuali che hanno seguito l'intervento delle truppe francesi e le operazioni di "peacekeeping" dell'ONU per oltre due anni.

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La moltiplicazione del numero dei casi aveva già portato alla destituzione dall'incarico del rappresentante delle Nazioni Unite in Repubblica Centrafricana. Negli ultimi mesi le manifestazioni di ostilità verso le truppe francesi da parte della popolazione locale sono in aumento, i convogli militari a volte sono oggetto di sassaiole e insulti di ogni tipo, le folle inferocite gridano slogan che alludono a furti e aggressioni sessuali.

A cosa serve l'operazione Sangaris

Secondo le dichiarazioni ufficiali l'operazione Sangaris aveva lo scopo di fermare le violenze nel paese centrafricano e aiutare il governo a ripristinare l'ordine e la stabilità, disarmando i vari gruppi armati in conflitto. Ma a quanto sembra, in accordo con gli Stati Uniti, l'obiettivo dell'intervento militare francese era quello di contrastare la costante influenza della Cina in Africa, continente ricco di risorse minerarie ed energetiche.

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Sotto l'ex presidente Bozizè i cinesi avevano concluso diversi accordi chiave, compresi contratti petroliferi e cooperazione militare. Le recenti elezioni tenute nel contesto dell'operazione Onu nel paese, hanno prodotto un nuovo governo sostenuto dalla Francia nel mese di febbraio. Il 30 marzo scorso il governo francese ha annunciato che durante il 2016 ritirerà le truppe dal paese, la missione si ritiene compiuta.