Tra le novità in arrivo da parte di Equitalia, finalizzate a consentire la dilazione dei pagamenti, si segnalano: le cartelle di pagamento con piano di dilazione precompilato e la riammissione alle rateazioni con esclusione del pagamento degli arretrati. Con la prima novità si evince la possibilità dell'invio al contribuente da parte di Equitalia di un modello di richiesta di pagamento dilazionato previamente precompilato. L'invio del modulo è contestuale all'invio della cartella di pagamento. Viene attuato un processo semplificatorio, in quanto il contribuente deve solo riconsegnare il modello all'ufficio dell'Agente di riscossione, dopo averlo correttamente firmato.

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Modalità del pagamento a rate

Dopo questa semplice operazione, il contribuente, viene automaticamente ammesso alla modalità del pagamento a rate. C'è, però, un limite di somma: è consentita la rateazione così descritta solo in riferimento a debiti non superiore ad un'ammontare di 50 mila euro. Siffatto pagamento avviene con 72 rate (per 6 anni).

Si abbassa, inoltre, la soglia della rata mensile con la Equitalia permette di dilazionare il pagamento: la cifra minima sarà di 50 euro al mese per debiti inferiori o pari alla cifra prima indicata, 50 mila euro.

Viene meno la necessità di dare prova e quindi di giustificare la personale negativa situazione patrimoniale. Per i debiti di valore complessivo superiore alla cifra in questione, deve essere depositato l'Isee.

Fine dei pignoramenti e nuovo piano di rateazioni per taluni debitori

A seguito dell'ammissione alla rateazione, i pignoramenti già avviati non potranno più avere esecuzione. Del pari non potranno essere iscritti fermi ed ipoteche. Si segnala, infine, che è prevista la possibilità di un piano di rateazione per coloro che sono decaduti dalle dilazioni previste nel 2015.

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Il nuovo piano non prevede il saldo delle somme precedenti. Sarà poi valutato l'impatto di questa sorta di compromesso in chiave solidaristica, un'azione che si configura come una risposta ai bisogni sempre più manifestati dai cittadini.