Le forze militari dell’Iraq sarebbero entrate nella città di Falluja, la prima città conquistata dall’Isis e diventata presto una roccaforte dell’autoproclamatosi stato islamico, capeggiato da  Abu Bakr al-Baghdadi. Il tentativo di riconquistare la città situata a pochi chilometri da Bagdad è stato intrapreso dalle forze irachene coadiuvate dalla copertura aerea della coalizione internazionale. A capo dell’operazione il comandante Abdelwahab al-Saadi, il quale ha sostenuto che sul territorio sono state dispiegate le forze anti-terrorismo, gli agenti di polizia di Anbar e i soldati dell’esercito iracheno.

Le truppe, secondo quanto riferito da un portavoce del servizio anti-terrorismo, starebbero facendo breccia nella città di Falluja da tre punti, nel tentativo forse di accerchiare le forze nemiche del Daesh e costringerle alla resa. Ma la missione non sembra cosa facile perché potrebbero esserci ancora 50.000 civili rinchiusi in città, i quali non sono riusciti a scappare prima dell’attacco e che potrebbero essere utilizzati dall’Isis come ostaggi, o peggio ancora come scudi umani.

Intanto durante l’attacco, a quanto riportato dal quotidiano britannico “The Guardian”, la risposta del Califfato non si sarebbe fatta attendere, ché attraverso due attentati nei distretti di Shaab e di Sadr City della città di Bagdad, ha mietuto circa 11 vittime, rivendicando subito l’operazione terroristica con un video online.

La milizia avrebbe approfittato di un clima di crisi interna nella roccaforte del Califfato

La città di Falluja è stata conquistata dall’Isis nel 2014 e da allora è sotto il controllo del Califfato, tuttavia il tentativo di liberarla, da parte delle forze irachene e della coalizione internazionale, sarebbe partito la scorsa settimana  - sempre quanto riportato dal The Guardian – approfittando di un clima di crisi politica creatosi al proprio interno e acceso da un gruppo di dimostranti per via dei servizi scadenti e della corruzione diffusa.

L’operazione sarebbe cominciata con l’assedio intorno alla città partendo a 30 miglia ad ovest di Bagdad, fino ad arrivare all’assalto diretto di oggi.  

Gli USA hanno comunicato di aver eliminato il comandante superiore dell’Isis a Falluja

Intanto gli Stati Uniti nella serata di venerdì avevano già dichiarato di aver ucciso il comandante superiore dell’Isis a Falluja, con l’ausilio di un attacco aereo con il quale sono stati colpiti altri 70 combattenti.

La milizia irachena avrebbe previsto che la liberazione della roccaforte potrà concludersi nel giro di qualche giorno. Questo sarebbe un vero attacco al cuore del Califfato che lo indebolirebbe, se non altro, dal lato dell’immagine.

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