Dal 2013 l'Isis è diventata ufficialmente l'organizzazione più potente e radicale del mondo dell'islamismo radicale, superando in tal modo la rete internazionale di "Al Qaeda", da cui la stessa Isis è nata come una "costola".

In brevissimo tempo i miliziani dello Stato Islamico sono riusciti a conquistare ampie fette di territorio in Iraq e Siria e ad edificare un proprio stato "teocratico", ispirato allo storico Califfato degli Omayyadi siriani e degli abbasidi dell'attuale Iraq.

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Dal canto suo, invece per Al Qaeda è iniziata un lento ma inesorabile declino nella leadership del fondamentalismo e del terrorismo islamista globale, e dopo un'iniziale alleanza si è rotto il rapporto con la stessa Isis.

A tal proposito c'è da segnalare che in Siria l'Isis e l'emanazione di Al Qaeda "Fronte Al Nusra" si combattono ferocemente tra di loro e che inoltre l'Isis e Al Qaeda si dividono anche sull'obiettivo geopolitico da raggiungere, un "Califfato" internazionale e possibilmente mondiale per i primi e un emirato "limitato" al Medio Oriente, all'Africa e a parti dell'Asia del Sud per i secondi.

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La creazione di un emirato partendo dalla Siria

Secondo quanto è stato riportato dal "New York Times" e riportato dal sito web "Today", Al Qaeda avrebbe intenzione di darsi da fare per la creazione di un emirato che abbia il proprio "quartier generale" proprio in Siria e le forze di "Al Nusra".

Con la creazione di tale emirato, Al Qaeda potrebbe più facilmente disporre di guerriglieri provenienti da paesi come l'Iraq, la Giordania e la Turchia, e di conseguenza tornare ad attaccare in modo più radicale l'Europa e gli Stati Uniti.

Il pantano siriano e gli errori della politica estera statunitense

L'ISIS, Al Qaeda e altre formazioni di stampo islamista radicale stanno avanzando e guadagnando sempre più consenso in Siria, e su ciò bisogna dire che una parte delle responsabilità è da attribuire agli errori della politica estera statunitense.

Difatti, l'errore di minimizzare la presenza e/o l'infiltrazione estremista nelle fila dei "ribelli siriani" così come l'intransigenza che sino a poco tempo fa era stata mostrata verso il regime di Assad (invece di cercare mediazioni tra le forze più "illuminate" e diplomatiche dell'opposizione e dello stesso regime) da parte degli States ha sicuramente contribuito in parte all'attuale pantano in cui versa la Siria.

Inoltre, c'è da segnalare a proposito di "Al Nusra", che il generale ed ex direttore della CIA David Petraeus aveva proposto di sostenerla per "combattere l'Isis".

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