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Temevamo di averla persa, ma per adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo: Sinead O'Connor è viva, per ora. La cantante irlandese sta vivendo un periodo oscuro che ormai va avanti da diversi anni, e nella giornata di ieri, 16 maggio, si era temuto il peggio. Alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi, ma i fans, e non solo loro, stanno col fiato sospeso visto che la situazione dell'artista è a dir poco preoccupante.

L'allarme e il ritrovamento nella giornata di ieri

Da alcuni giorni Sinead O'Connor lascia messaggi deliranti sui suoi canali social, nei quali parla di voler tentare il suicidio.

Ieri si era temuto che l'avesse tentato per davvero. La cantante si è infatti resa irreperibile per tutto il giorno. Già il giorno precedente era stata ritrovata incustodita la sua bicicletta rosa con pedalata assistita non molto distante dal quartiere in cui vive, Wilmette, a Chicago.

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Trascorse le 24 ore dal ritrovamento senza che lei rispondesse al cellulare, è scattato l'allarme. Per fortuna, alla fine, la polizia in serata è riuscita a ritrovarla, ma la paura è stata tanta.

I precedenti e la minaccia di suicidio

La vita di Sinead O'Connor non è mai stata tranquilla, ma negli ultimi tempi sta diventando sempre peggio. Nel 2012 è arrivato l'annuncio della sua malattia: soffre di disturbi bipolari della personalità e perciò è stata costretta a cancellare tutte le date del suo tour. Da allora qualche concerto l'ha tenuto ed è riuscita a sostenere anche un tour, ma molto sottotono. Nel novembre scorso ha scritto su Facebook di aver assunto un grosso quantitativo di droghe per tentare di suicidarsi con un'overdose, ma per fortuna se l'è cavata. La mancanza di rispetto del mondo discografico le pesava molto, e il colpo di grazia sembra essere arrivato pochi giorni fa con la morte di Prince.

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Dopo il decesso del cantante, infatti, la O'Connor ha dichiarato che a causargli malessere erano state le droghe, e a fornirgliele era Arsenio Hall, un presentatore famoso negli Stati Uniti, il quale rifornirebbe anche lei. Hall ovviamente l'ha querelata per diffamazione chiedendole 5 milioni di dollari di danni, e questa situazione non ha fatto altro che peggiorare il suo umore, e il tenore dei messaggi rilasciati su Facebook, fino appunto alla paura per un possibile suicidio di ieri. Per fortuna adesso le acque sembra che si siano calmate, ma non sappiamo dire ancora per quanto.