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Il 10 maggio un'operazione antiterrorismo della polizia barese ha portato all'arresto di tre individui in quanto considerati legati all'ISIS mentre altri due individui risulterebbero ricercati. Tra gli arrestati, vi sono il 23enne di origine afghana Hakim Nasirie, il 26enne di origini afghane Gulistan Ahmazadai e il 29enne di origini pakistane Zulfikar Amjad, questi ultimi due accusati anche di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Secondo quanto riporta un articolo del quotidiano "il Fatto Quotidiano", dopo 48 ore sono stati scarcerati sia Nasiri che Amjad, mentre resta in carcere Ahmazadai. Secondo quanto riporta il sito web "il Blitz Quotidiano", l'avvocato difensore di Hakim Nasiri,Adriano Pallesca, ha sostenuto che si è trattato di "una vicenda ingigantita, un abbaglio preso per la semplice foto di una persona con un mitra giocattolo in mano".

Video pro-Palestina nel cellulare e nel profilo Facebook di Nasiri

Secondo quanto è sinora emerso dalle indagini ed è stato dichiarato dal suo avvocato, non c'è nessuna tangibile prova di collegamenti diretti tra Hakim Nasiri e il terrorismo internazionale. Gli elementi per cui era stato fermato sono da collegarsi alla presenza nelle foto del suo cellulare e del profilo Facebook di immagini e video inneggianti alla Palestina e decisamente critici verso Israele.

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Sempre secondo quanto riportato dall'articolo di "Blitz Quotidiano", il pm Roberto Rossi aveva scritto che nelle indagini "era emersa la vicinanza ideologica e politica-religiosa ai gruppi violenti palestinesi". In modo particolare, era stato segnalato un video condiviso dallo stesso Nasiri sugli scontri di Londra avvenuti durante la visita del premier israeliano Benjamin Nethanayu, video che lo stesso indagato commentato con un "Mother fucker Israel, Free Palestine Save Gaza".

Il giudice:'Indizi insufficienti'

Secondo quanto riportato da "Repubblica", il gip Francesco Agnino ha sostenuto che non ci sarebbero indizi sufficienti per poter parlare di un collegamento con il terrorismo internazionale, mentre rimane immutata l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.