Unasorprendente impennata di crimini a sfondo razziale si è verificata nel Regno Unito nei giorni immediatamente successivi ai risultati del referendum UE.

I dati, presentaticon estrema indignazione dal Consiglio Nazionale dei Capi di Polizia nella giornata di venerdì 8 luglio, rivelano che sono più di 3 mila i crimini e gli incidenti legati a questioni razziali che si sono verificati nella seconda metà di giugno, con un picco di 289 reati il giorno successivo alla comunicazione degli esiti di Brexit, ilreferendum più seguito della storia.

Nessuna tolleranza peri crimini

L’ondata xenofoba e razziale che ha colpito il Regno Unito viene dichiarata senza mezzi termini inaccettabile dal porta voce Mark Hamilton, assistente del capo della polizia.“Nessuna tolleranza per questo tipo di abuso” ha affermato Hamilton sottolineando comunque un aumento di attenzione da parte delle forze dell’ordine nella gestione del crimine, già dopo i tremendi attentati di Parigi del 2015.

Vittime dei reati sono stati per lo più cittadini non britannici che hanno dovuto subire molestie, aggressioni fisiche e verbali e sputi.In particolare si segnala il caso della comunità polacca residente nel Cambridgeshire, oggetto nel mese di giugno di vere e proprie minacce trovatein cartelli lasciati un po' ovunque.

“Mai più parassiti polacchi”

Messaggi chiari e offensivi, quelli dei cartelli, del tenore di “Mai più parassiti polacchi” e “Andatevene a casa, feccia”.I cartelli, ritrovati sulle porte delle abitazioni, nei giardini pubblici, davanti alle scuole, appesi alle fermate dei tram, sono un eloquente sintomo di insofferenza e intolleranza che certamente covava nel variopinto tessuto sociale britannico molto prima del referendum.

L’aumento dei casi, secondo alcuni esperti, è dovuto semplicemente all’aumento delle denunce, laddove prima, di fronte ad aggressioni a sfondo razziale, vigeva l’omertà e il silenzio.Immediata la reazione dell’ambasciatore polacco che ha chiesto al governo di fare tutto il possibile per trovare i responsabili dell’ignobile gesto che ha gettato la comunità in un clima di apprensione e terrore.

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