Settimio Piattelli,un nome che ai più non dirà nulla: chi era costui? Un uomo che ha vissuto il periodo più buio della nostra storia, vittima delle atrocità dei nazisti e sopravvissuto alla deportazione nei campi di concentramento, È morto all’età di 95 anni, dunque, era uno degli ultimi testimoni italiani dell'olocausto. 'Che il suo ricordo sia di benedizione, un altro pezzo di storia che se ne va', si legge in una nota ufficiale della comunità ebraica di Roma, quando ha diffuso la notizia. Su 'Moked' (il portale ebraico italiano) invece si legge: 'Come i giusti, se ne è andato di 'Shabbat'.

Settimio Piattelli: uno degli ultimi testimoni della Shoah

Fu catturato insieme a suo fratello nel maggio del 1944. Trasferito poi, a pochi giorni dalla liberazione di Roma, prima a Fossoli e poi nel tristemente famoso campo di concentramento Auschwitz-Birkenau. Le parole che era solito dire Piattelli, riportate in un libro scritto dallo studioso Marcello Pezzetti, erano queste: 'Auschwitz nun và più via, ce l’hai dentro er cervello, nun può andar via mai'.

La presidentessa dell'Unione Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, ha affermato commossa: 'Una sofferta testimonianza, quella di Piattelli: prima dell’orrore vissuto durante la sua prigionia, poi come straordinario esempio - insieme a qualche altro sopravvissuto - che restano per l'intera società italiana un prezioso lascito'. Quanti ne saranno rimasti, ancora? Testimoni di momenti drammatici e sofferenze che mai, neanche lontanamente, noi di questa società potremo immaginare: chi racconterà ciò che accadde in quel periodo, quando non resterà più nessuno?

Certo, ci sono i libri, ma non è esattamente la stessa cosa; meglio sarebbe vedere con i propri occhi certi luoghi, per rendersi conto in modo più concreto e coinvolgente del significato di quei racconti.

A Milano importante testimonianza sulla Shoah: il binario 21

A Milano, per esempio, il luogo da cui iniziò la shoah è il binario 21 della Stazione Centrale: quale migliore occasione, per vedere, almeno in parte, ciò che abbiamo letto nei libri, visto in alcuni film e magari (qualche fortunato) ascoltato dalle vive parole di Settimio Piattelli?Sul binario 21 resta, come testimonianza, uno di quei treni con cui venivano deportati gli ebrei italiani verso i campi di concentramento: entrare in quei vagoni, rimasti intatti, ci consentirà di ascoltare quelle voci, di 'vedere' i volti terrorizzati delle persone schiacciate l'una contro l'altra, senza cibo ne acqua; e, forse ci permetterà addirittura di 'captare' le sensazioni angosciose che provavano, mentre erano dirette verso un viaggio, per gran parte di loro, senza ritorno.

Doloroso, certo, ma utilissimo per non dimenticare.

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