C'è una tragedia nella tragedia che colpisce molto, ed è quella che riguarda i bambini vittime inconsapevoli della forza della natura, ma non solo. Molte sono infatti le storie di giovani adolescenti, ragazzi e neonati che sono rimasti - vivi o morti - sotto sassi e calcinacci dalle 3,30 di ieri 24 agosto, quando una fortissima scossa di Terremoto ha distrutto e raso al suolo almeno tre paesi del Centro Italia: Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto.

Alta concentrazioni di bambini in quei luoghi per le vacanze

Tra queste giovani vittime ce ne erano tante che avevano raggiunto quei luoghi giorni o settimane prima, per passare un po' di tempo delle vacanze estive con i parenti più stretti - nonni, zii, cugini -.

Tra loro c'era chi doveva apprestarsi a fare il liceo, chi la scuola media, chi ancora aveva da iniziare un'intera vita.

Vite, appena iniziate quindi, e già spezzate. E anche se alcuni di loro sono stati estratti vivi dalle macerie dopo decine di ore dai crolli, porteranno nel loro intimo per sempre questo drammatico e lacerante ricordo. I lamenti flebili, le richieste di aiuto, i pianti sono solo alcuni dei modi con cui questi bambini hanno cercato di attirare l'attenzione dei soccorritori e grazie ai quali è stato possibile individuarli e salvarli.

In diverse occasioni infatti gli uomini dei vigili del fuoco, togliendo i detriti a mano in religioso silenzio, hanno sentito dei piccoli segnali di vita sotto tanta devastazione e morte, riaccendendo quindi la speranza e la forza per trarli in salvo.

Le storie di alcuni bimbi

Ma non sempre purtroppo è andata bene. Ad Amatrice la voce di un bambino di 11 anni era stata sentita sotto le macerie. Da quel momento i soccorritori hanno scavato per ore a mano per salvarlo, iniziando così una folle lotta conto il tempo. Ma non ce l'hanno fatto. Il corpo esanime è stato ritrovato intorno alle 20 di ieri sera.

Sempre da Amatrice ieri sera è giunta notizia del salvataggio della piccola Giorgia. Immagini immortalate in un video che sta facendo il giro dei social network e commuovendo il web. La piccola è stata sotto le macerie per più di 15 ore, dunque un vero miracolo. E c'è chi al momento del suo salvataggio, per la grande emozione, non è riuscito neanche a muovere un piccolo applauso per festeggiare la bella notizia.

Una vita appena iniziata era quella del neonato di 18 mesi di Accumuli, morto insieme al fratello di otto anni e ai due genitori. Ed ancora a Pescara del Tronto una ragazzina di 15 anni ed un suo amico stavano percorrendo la strada per mettersi in salvo, quando un masso staccatosi da un edificio vicino li ha travolti ed uccisi sul colpo. Ed ancora nello stesso borgo di Accumuli, un'altra bimba di un anno e mezzo di nome Marisol.

E la lunga lista purtroppo sembra non esaurirsi mai. Ad aggiungersi a chi non ce l'ha fatta ci sono anche i due gemellini di 7 anni, di cui inizialmente uno era stato estratto vivo. Ma c'è chi, come Elisabetta di 6 anni, grazie alla sua prontezza di spirito si è buttata dal primo piano della sua casa verso le braccia del padre. L'unico modo per salvarsi.