La notizia sembra per molti sconvolgente, soprattutto per quelli che si stanno interrogando sul silenzio della cronaca e del passaggio dell'asteroide 2016RB1, 'scontratosi' per un 'soffio' con la Terra senza che nessuno ne sapesse quasi niente. E' vero, molti diranno che il comunicato è stato dato dalla Survey del Mount Lemmon (programma di ricerca del 'Lunar and Planetary Laboratory' dell'università dell'Arizona), 24 ore prima dell'avvenimento, avvertendo che l'asteroide avrebbe sfiorato la Terra il giorno 7 settembre; il tutto previsto con massima 'serenità' per le 19:20 circa.

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Proprio la distanza dell'asteroide 2016RB1, orbitante a 40mila chilometri dalla Terra, non ha destato la preoccupazione degli esperti e sarebbe il motivo per la quale non è stato emanato nessun allarme.

Perché non si avverte del pericolo?

Ettore Perozzi, responsabile del Centro coordinamento del NEO (Near Earth Objects) presso l'ESA (Agenzia Spaziale Europea), comunica che grazie allo studio e alla conoscenza dell'orbita degli asteroidi, viene esclusa in maniera significativa la probabilità che uno di questi possa cadere sulla Terra. 2016RB1 è stato individuato dagli scienziati solo 24 ore prima del suo 'passaggio ravvicinato' e non ha destato preoccupazione in quanto considerato per l'Astronomia un evento normale e sempre esistito. Ma perché non se ne fa comunicazione prima? Il motivo per la quale non si ritiene 'utile' informare la popolazione del 'pericolo', è dovuto alla capacità emotiva delle persone, di prendere determinate notizie portandole verso la fine del mondo e l'inizio di una possibile era glaciale.

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Con questo ricordiamo l'annuncio fatto dagli scienziati dell'Università di Southampton, in cui venne comunicata una sicura catastrofe nel mese di settembre, che dovrebbe avvenire tra il 22 e il 28, dovuta proprio all'impatto di un asteroide sul nostro pianeta.

Storia degli asteroidi

Molto spesso ci chiediamo cosa sono gli asteroidi e non possiamo fare a meno di identificarli come gigantesche masse rocciose in grado di minacciare l'incolumità del nostro pianeta. Tutto sommato questa definizione non è errata, però, in maniera più scientifica spieghiamo cosa sono realmente. L'asteroide non è altro che un corpo celeste definito anche planetoide; è molto simile a un pianeta ma decisamente più piccolo, raramente di forma sferica e nella maggior parte dei casi non supera il diametro di un chilometro. Con queste definizioni abbiamo identificato 2016RB1, l'asteroide che il 7 settembre si è avvicinato all'orbita terrestre a una velocità di 8 chilometri al secondo e che, a causa della sua posizione, si è potuto vedere solo dall'emisfero australe, in Australia e nel Sudafrica.

Per evitare di allarmare tutti gli scettici e i premonitori della nuova era glaciale di settembre, Ettore Perozzi rassicura dicendo che, "venire a conoscenza del passaggio ravvicinato di un asteroide, 24 ore prima, consentirebbe solo di avvisare gli abitanti a non affacciarsi alla finestra nell'eventualità cadesse sulla Terra".