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Il 5 Settembre il governo tedesco, sollecitato dal ministro federale della Giustizia e della Tutela del Consumatore, Heiko Maas, ha costituito un gruppo di lavoro per la discussione del matrimonio "precoce" e della poligamia, pratiche comuni tra i migranti approdati in Germania. Si spera che già nella prossima settimana possano essere inoltrate valide proposte per la soluzione del problema. I dati raccolti da Berlino, e divulgati in settimana dal Ministero dell'Interno, confermano una situazione allarmante. La Germania ha, infatti, censito circa 1500 minori straniere, di cui 361 hanno un'età inferiore ai 16 anni, regolarmente sposate con adulti. Si tratta per lo più di siriane, ma il problema riguarda anche minori che giungono da altri Paesi di cultura musulmana, Iraq ed Afghanistan in primis.

La posizione lapalissiana del Ministro Heiko Maas

Le dichiarazioni del Ministro, rilasciate all'agenzia Sputnik, chiariscono la posizione del Governo Tedesco relativamente alle unioni con minori: "La nostra intenzione è quella di proteggere i bambini. Contrariamente a quello che si pensa i matrimoni che coinvolgono i minori non sono riconosciuti dalla Germania. Quando i coniugi non hanno raggiunto la maggiore età il matrimonio deve essere confermato da un Tribunale della Famiglia".

L'eventuale annullamento dei matrimoni con minorenni stipulati in altri Paesi non costituirebbe, quindi, una forma di discriminazione nei confronti degli extracomunitari, né una limitazione dei loro diritti, né una mancanza di rispetto per la loro cultura in quanto la stessa legge è condivisa dal popolo autoctono e dagli stranieri nati in Germania.

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Heiko Maas ha poi esplicitato ulteriormente il concetto: "Chi nasce in Germania e intende sposarsi prima dei 18 anni deve essere autorizzato da un giudice del Tribunale della Famiglia. Nei casi di ricongiungimento non possiamo prescindere dalle valutazioni che escludano l'abuso sul minore perché esistono i matrimoni forzati, che, purtroppo, sono frequenti".

Poligamia e matrimonio forzato tra adulto e minore 

In Germania la poligamia e il matrimonio "precoce" si stanno diffondendo a macchia d'olio, soprattutto tra i migranti residenti di origine mediorientale che hanno messo in atto dei veri e propri escamotages per eludere la legge, scappatoie difficili da contrastare anche attraverso un serrato controllo.

Uno di questi stratagemmi consiste nello sposare le bambine nelle Moschee per poi registrare legalmente il matrimonio al raggiungimento della maggiore età.

Discorso analogo per la poligamia. E' sufficiente, infatti, registrare legalmente un unico matrimonio, celebrando le altre nozze in Moschea.

Il problema più difficile che il gruppo di lavoro dovrà affrontare rimane quello del riconoscimento dei matrimoni celebrati all'estero.

Chiarimento necessario per scongiurare possibilità di un cambiamento culturale: caso Bamberg

Maas è consapevole che la Germania stia correndo il rischio di una deviazione culturale e giurisprudenziale.

Un esempio esplicativo, quanto significativo, è quello che ha visto un rifugiato siriano, residente ad Aschaffenburg (città extracircondariale della Baviera), appellarsi alla Corte territoriale di Bamberg (Baviera) in seguito al rifiuto legale della unione in matrimonio con una quindicenne.

La Corte territoriale di Bamberg, a pochi chilometri da Aschaffenburg, gli ha dato ragione, legittimando l'unione con l'adolescente, fatto che potrebbe costituire un precedente per la Corte Suprema tedesca, fino a riconoscere i matrimoni contratti all'estero prescindendo dall'età dei coniugi e dai contesti nel quale sono stati celebrati.

Storie di miseria

Le spose-bambine appartengono a famiglie disagiate e culturalmente subordinate, dove il matrimonio diventa un mezzo per avere una chance, grazie alla figura del "protettore legittimo e supremo" che le cura e le difende da rapporti sessuali non autorizzati.

La protezione assicura anche la conduzione di una vita sociale relativamente attiva.