È un tragicoepisodio di cronacaquello occorso a martinsicuro, in provincia di Teramo, in Abruzzo. Una ragazza nigeriana di soli 24 anni è morta lunedì pomeriggio a causa di un’improvvisa congestione. L’episodio è accaduto presso “Il vecchio frantoio”, struttura del luogo provvista di piscina all’esterno. Sono stati del tutto inutili i salvataggi dell’ambulanza arrivata prontamente sul posto.

Le prime ricostruzioni

La giovane 24enne Faith Ogieva sarebbe rimasta intrappolata sott’acqua a causa di una congestione. Al momento del tragico accaduto vi era sul posto il bagnino, il quale è prontamente intervenuto.Quest'ultimoavrebbe praticato come da norma le previste manovre salvavita prima dell’arrivo dell’ambulanza.

Faith Ogieva sarebbe in un primo momento entrata in acqua durante la fase digestiva, per poi tutto di un tratto annegare in maniera istantanea, senza dare sospetto alcuno. Successivamente, vista la situazione andatasi a creare, per lei sarebbe stato praticamente impossibile chiedere alcun tipo di soccorso. Questo ha fatto passare il suo annegamento totalmente inosservato. Questa è la versione di Giuseppe Sciarra, anatomopatologo che ha eseguito la prima autopsia.

Le indagini

Tuttavia, sulla Morte della giovane ragazza nigeriana sta indagando la Procura. Quest’ultima ha deciso di aprire una sentenza contro ignoti per morte in conseguenza di differente reato. Con ogni probabilità, visto che non vi è ufficialmente nessun indagato in particolare, il caso verrà archiviato in breve tempo.

L’unica ipotesi che potrebbe responsabilizzare il personale della struttura dalla morte di Faith Ogieva potrebbero essere un infarto oppure un ictus. La più probabile delle ipotesi, come confermato dall’autopsia, sarebbe quella di una congestione. Quest’ultima, provocando un massiccio afflusso di sangue al cervello, avrebbe fatto perdere la conoscenza alla giovane nigeriana.

Dunque l’ipotesi di una condotta omissiva da parte di qualcuno è molto improbabile. Sul corpo inoltre sono state eseguite le analisi tossicologiche. Queste ultime avranno ufficialmente esito tra qualche settimana. Se dovesse essere accertata l’assunzione da parte di Faith Ogieva di sostanze psicotrope, l’attenzione si sposterebbe sulla ricerca di chi le avrà permesso di avere quelle determinate sostanze.

Purtroppo, questo non è stato solo l’unico episodio nel quale una persona ha perso la vita in piscina. Il 1° agosto 2016, presso il residence Porto Selvaggio, un 33enne di Lequiele ha perso la vita davanti al suo piccolo figlio di soli quattro anni. Il giovane uomo sarebbe stato colpito da un infarto fulmineo, che lo avrebbe fatto annegare improvvisamente. Inutili sia il salvataggio da parte del bagnino che la tempestiva corsadell’ambulanza. La salma, sulla quale non è stata effettuata l'autopsia, è stata riconsegnata subito dopo ai familiari.