Gli Stati Uniti d’America ancora sotto attacco, sempre a New York. A pochi giorni dalla commovente commemorazione della tragedia dell’11 settembre, il dramma che sconvolse il mondo, l’America subisce un altro vile attentato. In questo momento, infatti, si parla di almeno ventinove feriti, di cui uno in gravi condizioni, causati dall’esplosione di un ordigno collocato a Manhattan e, più precisamente, nel quartiere di Chelsea.

Inoltre, vicino al luogo in cui si è verificata la triste vicenda, sarebbe stato trovato anche un altro ordigno rudimentale, forse realizzato con una pentola a pressione, che per fortuna non è esploso.

La deflagrazione della prima bomba si è verificata alle 20.30 circa (ora americana), le 2.30 in Italia.

È scattata immediatamente la massima allerta

Ovviamente, è scattata subito la massima allerta che ha messo in moto, oltre alla polizia e ai vigili del fuoco, anche l’Fbi e le squadre antiterrorismo. La zona interessata, anche per precauzione, è stata completamente isolata. La polizia di New York, al momento, ha parlato genericamente di un possibile attacco di matrice internazionale, anche se il sindaco Bill De Blasio ha riferito che non vi sono elementi, per ora, per collegare l’esplosione con un’azione terroristica. Resta la grande angoscia per tutti, non solo per gli statunitensi, nel registrare come sia troppo semplice colpire in qualsiasi momento ed in qualunque luogo.

Ennesimo vile attentato che colpisce persone inermi

Un altro deplorevole attentato si è abbattuto, senza alcun preavviso, su tante persone inermi che non hanno potuto difendersi in alcun modo.

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Ora si aspetta solo di comprendere chi sia l’autore di questo ennesimo folle gesto. Anche se, come prevedibile, proprio a ridosso delle commemorazioni dell’11 settembre, sono in molti a pensare che sia un’azione legata al terrorismo di matrice islamica. Staremo a vedere come evolverà la situazione nelle prossime ore e nei giorni a venire. Nel frattempo, non ci resta che esprimere piena vicinanza e solidarietà agli Stati Uniti d’America per l’attentato subito.