Lo Stivale che si confermamultietnico e perde molti conterranei pronti a preferirgli altre mete. Lo raccontano idati Istat nel Dossier statistico del centro studi Idos che evidenzia, per la prima volta dopo anni, il sorpasso degli italiani all'estero rispetto agli stranieri in Italia.

Più stranieri e meno italiani secondo l'Istat

Il 2015 è l'anno del cambiamento di rotta che ha visto il superamento dei cittadini italiani residenti fuori dal Paese sugli immigrati residenti nei confini nazionali: è il resoconto di svolta tracciato dal Dossier Statistico Immigrazione 2016 eseguito dal Centro studi Idos e dalla rivista Confronti insieme all'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni).

Ecco alcunecifre: sono 5 milioni e 26 mila gli stranieri residenti in Italia nell'anno in questione mentre sono 174 mila in più gli italiani lontano da casa (nel 2014 le due cifre si equilibravano). Da considerare, inoltre, anche la stima sulle presenze effettive, cioè di coloro che possiedono il permesso di soggiorno ma non hanno la residenza: in questo caso gli immigrati regolari in Italia sono 5 milioni e mezzo. Arrivano principalmente da Romania, Albania e Marocco, i tre paesi in testa come flusso che, secondo l'Istat, tenderà a diminuire nei prossimi anni ma che al momento rappresenta un apporto fondamentale dal punto di vista demografico, in uno Stato dove si fanno sempre meno bambini.

Gli stranieri in Italia, le caratteristiche

L'Emilia Romagna è la regione che conta il maggior numero di cittadini immigrati con 533.479 residenti che rappresentano il 12% della popolazione emiliana e la provincia che ne ospita di più è Bologna con 117.122 residenti. Il 2015 ha dato il benvenuto in Emilia a 8.812 bambini nati da entrambi i genitori stranieri.

Non soltanto il settore demografico ringrazia ma anche quello delle pensioni dove la presenza degli immigrati contribuisce ad un sostanzioso gettito contributivo pari a quasi 11 miliardi di euro nell'anno in oggetto. Sul fronte del lavoro in Italia si contano il 10,5% degli occupati e il 15% dei disoccupati e nonostante il tasso di disoccupazione è aumentato nel periodo 2008-2015, gli immigrati hanno inciso di quasi il 30% sui nuovi assunti in generale arricchendo il mercato occupazionale in molti reparti, soprattutto nel lavoro presso le famiglie e in agricoltura.