Qual è l’impatto fiscale dell’immigrazione in italia? C’è una pubblicazione che, ogni anno, traccia un quadro dell’incidenza sull’economia italiana di un capitolo che rappresenta oggetto quotidiano di polemiche e discussione. La Fondazione Leone Moressa ha infatti appena presentato il suo “Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione”. Di cosa si tratta? L’edizione 2016 si focalizza sui dati connessi all’impatto fiscale, analizzando anche il mercato del Lavoro e il contributo al Pil che nel nostro paese forniscono gli immigrati; esempi specifici descrivono peraltro il loro apporto al welfare pubblico e al sistema economico in generale.

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Tutto questo per chiarire che l’immigrazione rappresenta anche una risorsa, oltre che un campanello d’allarme, per sostenere la ripresa economica in un momento difficile. Per fare un esempio, nel 2015, gli stranieri che lavorano in Italia hanno creato più di 100 miliardi di ricchezza. Oltre all’opera pubblicata dalla Fondazione Leone Moressa, anche i Radicali italiano hanno diffuso un loro documento (intitolato “Governance delle politiche migratorie tra lavoro e inclusione”), dal quale emerge che il lavoro degli immigrati nel nostro paese vale l’8,7% del Pil; secondo lo stesso, stando all’indice demografico e alla speranza di vita, l’Italia avrà bisogno di accogliere quasi 160mila immigrati all’anno per sostenere la propria capacità produttiva e il proprio sistema previdenziale.