Hanno fatto e stanno facendo discutere le controverse dichiarazioni rilasciate dal viceministro della Cooperazione regionale israeliana Ayoub Kara.

Il viceministro israeliano di origine drusa ha sostenuto che il recente Terremoto avvenuto tra le Marche e l'Umbria sia stato causato da una "punizione divina" relativa al voto di astensione dell'Italia durante la contestata delibera dell'Unesco sui luoghi sacri di Gerusalemme Est.

La condanna del Ministero degli esteri israeliano

Le controverse dichiarazioni del viceministro Kara hanno generato una reazione di forte condanna da parte delle autorità israeliane.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, una dura condanna nei confronti delle affermazioni di Kara è stata per esempio espressa dal portavoce del Ministero degli affari esteri dello Stato ebraico Emmanuel Nahshon.

Nahshon ha anche sostenuto che le parole di Kara sono state "inappropriate e non dovevano essere pronunciate".

Nahshon ha dichiarato che Kara si è scusato e il premier israeliano Benjamin Nethanayu parlerà direttamente della spinosa questione con lo stesso viceministro della Cooperazione regionale israeliana.

Quando il fanatismo religioso si intreccia con la politica

La vicenda di Ayoub Kara rappresenta per ora solo l'ultimo dei casi di un utilizzo politicamente estremista della religione.

Difatti, non è raro che in occasione di terremoti e altre calamità naturali personaggi legati a un'interpretazione politicamente estremista della religione, sia essa di natura islamica o cristiana o ebraica, si rendano responsabili di dichiarazioni alquanto controverse che sostengono che tali tristi fatti siano stati causati da una "punizione divina" per questo o quel comportamento.

Sulla questione c'è anche da dire che le prese di posizione di Kara sono state ampiamente criticate in Israele e il deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano, di origine ebraica, ha anche invitato Nethanayu a chiedere le dimissioni dello stesso vicepresidente della Cooperazione regionale dello stato ebraico.