L'Italia è il Paese dei ritardi burocratici, delle promesse non mantenute, delle polemiche e della cattiva gestione pubblica; ma è anche il Paese della gente che lavora, che non si arrende, che ha un cuore grande e lo dimostra ogni volta che occorre. Il Terremoto del 24 agosto sta facendo emergere tutti questi molteplici aspetti del nostro Paese: la vera sfida sta dunque nel vedere quale parte vincerà, se quella operosa e pulita, o quella unicamente interessata ai propri personali vantaggi.

L'economia riparte dal territorio

Per amatricel'8 ottobre, a distanza di più di un mese dal giorno che ne ha completamente stravolto la vita, è arrivata una bella notizia annunciata con un post su Facebook dal suo sindaco sergio pirozzi.

Il Pastificio Strampelli ha deciso di acquistare un'area del PIP (zona d'insediamento produttivo) per avviare la produzione di pasta di grano duro. Un'azione imprenditoriale che potrebbe significare molto per il martoriato territorio amatriciano. Qualche giorno prima del terremoto si era tenuta la conferenza stampa per la Sagra degli Spaghetti all'Amatriciana. La festa si doveva tenere proprio il week end successivo a quel tragico mercoledì in cui la storia di Amatrice ha preso un altro corso. In quell'occasione era stata annunciata la decisione da parte di Marzio Leoncini di dare vita ad una pasta completamente prodotta sul territorio, usando l'acqua e i grani locali. La Pasta Strampelli sarebbe diventata la pasta ufficiale dell'amatriciana.

Un impegno rispettato

Dopo il terremoto, sarebbe stato legittimo da parte dell'imprenditore tornare sui suoi passi, viste le condizioni mutate drasticamente, ma così non è stato: la decisione di procedere con il progetto costruendo uno stabilimento nel territorio del comune di Amatrice significa dare un enorme contributo alla rinascita del paese stesso, grazie alla creazione di posti di lavoro.

Legittima dunque la commozione del sindaco Pirozzi che nella serata di sabato, parlando ai microfoni diRadio Amatrice, ha ringraziato per tutte le manifestazioni di solidarietà che stanno piovendo addosso alla sua gente. Ha anche ricordato che la vicinanza delle persone di tutto il mondo alla tragedia di Amatrice è dettata dall'immagine che la comunità sta proiettando all'esterno, positiva e propositiva.

Insomma da parte del sindaco c'è stato un invito alla sua gente a lasciare da parte egoismi e lamentele e a rimboccarsi le maniche.

Ognuno faccia la sua parte

Quindi molte cose si stanno muovendo per aiutare quello che un tempo era uno dei Borghi più Belli d'Italia a guadagnarsi di nuovo questo titolo. Adesso la palla passa alle Istituzioni, che nella giornata di martedì 11 ottobre dovrebbero annunciare i fondi stanziati per la ricostruzione . I cittadini si stanno impegnando dando prova di grande coraggio e determinazione: il Governo ora non deve essere da meno e rispettare gli impegni presi, anche in termini di tempistiche.

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