Nella giornata di oggi, a Roma, è stato presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2016, una ricerca realizzata dal Centro Studi Idos in collaborazione con la rivisita ‘Confronti’ e l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni. Da questo dossier emerge un dato che fa riflettere sulla situazione migratoria: nel 2015 il numero di italiani che vivono fuori dal nostro paese, è maggiore rispetto al numero di stranieri residenti in Italia. 

I dettagli del Dossier Statistico Immigrazione 2016

Per l’esattezza stiamo parlando di 5 milioni e 200 mila italiani che hanno lasciato la madrepatria, a fronte di 5 milioni e 26mila stranieri ufficialmente residenti nel nostro paese.

Nel 2014 i numeri erano pressoché equivalenti. Se si considerano anche gli stranieri con regolare permesso di soggiorno ma senza residenza, si arriva a 5 milioni e mezzo. A farla da padroni nella speciale classifica degli ‘stranieri italiani’ sono i rumeni, che costituiscono il 22,9% del totale; seguono albanesi (9,3%), marocchini (8,9%), cinesi (5,4%) e ucraini (4.6%). Il dossier evidenzia come l’apporto dei non-italiani sia funzionale sia dal punto di vista lavorativo che demografico. Alla progressiva diminuzione di nascite da genitori entrambi italiani, secondo l’Istat, ‘rimedieranno’ in parte gli stranieri. Si stima che nel 2050 i figli di stranieri nati in Italia rappresenteranno oltre l’11% del totale.

Emilia Romagna la più ‘accogliente’?

Dal punto di vista della distribuzione regionale, a farla da padrona è l’Emilia Romagna, la regione con la maggiore incidenza di immigrati: oltre 530mila, ovvero il 12% della propria popolazione.

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La provincia con il numero più alto di residenti stranieri è Bologna, quasi 120000. Mentre parlando più in generale, dalla ricerca è emerso che quasi un quinto degli immigrati che vivono nel nostro Paese risiedono in Lombardia, che ospita il 23% degli oltre 5 milioni totali. Gli immigrati contribuiscono, tra le altre cose, a pagare le ‘nostre’ pensioni: è stato stimato che il gettito contributivo annuale si aggiri intorno agli 11 miliardi di euro. Se da una parte gli immigrati in qualche modo ‘danno soldi’ agli Italiani pagando le tasse, è anche vero che inviano cifre sostanziose ai loro paesi di origine. Nel 2015 sono stati infatti ‘rimessi’ 5,4 miliardi di euro. Si tratta di una cifra alta, ma comunque più bassa a fronte dei 7,4 registrati quattro anni prima nel 2011. In particolare si potrebbe definire quasi misterioso il dato riguardante i trasferimenti di denaro da parte dei cinesi: nel 2011 erano stati inviati 2,6 miliardi di euro, mentre nel 2015 ‘solo’ 0,6 miliardi.