Il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria vaticana per l'Economia, è stato sentito dalla Polizia australiana relativamente ai presunti casi di abusi sessuali sui minori. Il porporato ha accolto così la richiesta della Polizia australiana. Secondo la Polizia dello stato di Victoria (Australia), il cardinale Pell avrebbe violentato diversi minori quando era un semplice sacerdote a Ballarat. George Pell ha sempre rigettato fermamente ogni accusato. 

Il cardinale Pell si è sottoposto volontariamente all'interrogatorio

Nuovo caso di pedofilia all'interno della Chiesa? Presto per dirlo. Questa 'torbida' vicenda è venuta alla ribalta dopo la denuncia di 3 persone, oggi adulte, che sostengono di essere state violentate negli anni '70 e '80.

I poliziotti di Victoria hanno reso noto che il cardinale Pell si è sottoposto volontariamente a un interrogatorio ed ha ribadito la sua innocenza. Il Guardian ha scritto che un portavoce del porporato ha sottolineato l'intento del porporato di collaborare con le forze dell'ordine australiane fino alla conclusione dell'indagine. Il portavoce di George Pell aveva affermato, diversi mesi fa, che il cardinale non vuole certamente turbare le vittime degli abusi ma non ammette di essere accusato di violenze sui minori. Chi sostiene ciò, secondo il porporato, sbaglia.

La Polizia australiana, inoltre, sostiene che il cardinale Pell abbia fatto il possibile per non dare rilevanza ad alcune denunce inerenti a presunti abusi sui minori commessi da altri sacerdoti a Ballarat. All'epoca delle presunte violenze George Pell era un vescovo ausiliare. 

Georg Pell ha rifiutato l'immunità diplomatica vaticana

Il cardinale Pell si dice innocente e per questo, mesi fa, ha annunciato la sua volontà di non beneficiare dell'immunità diplomatica vaticana.

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E' questo il motivo per cui il porporato è stato interrogato sia dalla Royal Commission into Institutional Responses to Child Abuse che dai poliziotti di Victoria. Nel luglio scorso, quando iniziarono a diffondersi le voci sui presunti abusi sessuali sui minori commessi dal cardinale George Pell, Papa Francesco ha affermato che non bisogna giudicare prima della decisione dei magistrati.