L’hanno picchiato a sangue senza pietà soltanto perché era (ed è) amico di un giovane transgender che vive a Quartu e che conosceva da quando era bambino. Un ventenne cagliaritano è stato insultato e poi massacrato di botte, tra il quartiere di Genneruxi e quello di San Benedetto, a Cagliari, da sei ragazzi, cinque minorenni e un maggiorenne, che sono stati denunciati dai Carabinieri per lesioni in concorso, falso e minacce. L’episodio, accaduto a fine settembre, è venuto alla luce soltanto qualche giorno fa. Il povero giovane, soccorso da un’ambulanza del 118 giunta immediatamente sul posto, è stata medicato e portato al Pronto Soccorso, dove gli è stato diagnosticato un forte trauma cranico e una vistosa ferita al volto.

I medici hanno riservato la prognosi ma comunque il ragazzo non è in pericolo di vita. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri della stazione di San Bartolomeo, allertati da un testimone che aveva assistito alla violenta aggressione.

Frasi omofobe

Non è stato tanto semplice per i Carabinieri ricostruire la dinamica del violento pestaggio avvenuto nei quartieri di San Benedetto e Genneruxi, nella serata e nella notte tra il 29 e il 30 settembre. Secondo il rapporto dei militari, quella sera il giovane sarebbe uscito di casa intorno alle 20 e avrebbe incontrato una prima volta il gruppetto di ragazzi e ragazze che, come l’hanno notato, hanno iniziato a prenderlo in giro e ad insultarlo gridando anche frasi omofobe piuttosto  pesanti. Il giovane, intelligentemente, ha fatto finta di niente e a proseguito per la sua strada, allontanandosi.

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L’aggressione

Intorno alle 22 però, mentre faceva rientro nella sua abitazione, avrebbe incontrato nuovamente il gruppetto (di cui conosceva soltanto una persona) che questa volta in maniera ancora più pesante avrebbe minacciato il giovane. Il motivo? “Sei un amico di un transgender”. Poche parole, pesantissime, che sono bastate a far scatenare la furia dei sei giovani che si sono buttati con violenza contro la povera vittima che aveva solo la colpa di essere amico di una persona che gli aggressori probabilmente consideravano diversa.

Un pestaggio violento e ingiustificato che ha portato al Pronto Soccorso il 20 enne cagliaritano. Fortunatamente i Carabinieri sono riusciti con velocità a trovare il bandolo della matassa e denunciare i sei giovanissimi per lesioni, minacce e falso.