Il gruppo di attivisti animalisti le "Iene vegane", noto nell'ambiente per le irruzioni e altre eclatanti iniziative di protesta e sensibilizzazione per attirare l'attenzione sulla causa vegana e animalista, questa volta ha colpito al raduno del Movimento 5 Stelle di Milano, dove ieri pomeriggio si sono presentati per chiedere a gran voce che i deputati grillini si schierino in modo chiaro e netto "in favore degli animali, dell'ambiente e degli esseri umani che muoiono di fame". Gli animalisti, guidati dall'istrionica Alessandra Di Lenge, soprannominata "la warrior" per il suo impegno da "combattente" per i diritti animali, hanno chiesto ai deputati di presentare una legge che accolga che loro proposte.

L'irruzione degli attivisti

Anziché chiedere ai deputati pentastellati un incontro formale, gli attivsti hanno preferito presentarsi armati di megafono e cartelloni, e la leader Alessandra Di Lenge ha letto un discorso. "Ogni anno vengono macellati circa 56 milioni di animali, esclusi i pesci. La crescita esponenziale degli allevamenti è incompatibile con le esigenze della Terra, e questo ha creato problemi", esordisce l'attivista animalista, che accusa la zootecnia di impiegare una quantità ingentissima di risorse alimentari ed idriche.

Le rivendicazioni degli animalisti

La Di Lenge prosegue elencando quelli che lei ritiene essere i danni provocati dagli allevamenti intensivi di bestiame: inquinamento delle acque, deforestazione, degradazione del suolo, grandi emissioni di gas serra.

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Poi passa ai danni che invece subirebbe l'ambiente marino a causa delle attività di pesca dell'uomo, e lancia l'allarme: "nel 2050 non ci saranno più pesci in mare". Una previsione che appare decisamente catastrofista, ma cercando in rete si trova un articolo del Corriere datato Gennaio 2016, che conferma scenari poco edificanti: "nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci", avvisa l'articolo. Ma l'inquinamento ha più a vedere con il business dello smaltimento illecito dei rifiuti e con l'inciviltà di molte persone che con la scelta vegana o onnivora.

Le richieste al M5s

"Il Movimento 5 stelle deve dirle queste cose" chiosa la Di Lenge, che chiede ai deputati pentastellati di valutare l'entità dell'impatto ambientale degli allevamenti intensivi di bestiame. La tesi - molto semplicistica - degli animalisti è che per allevare gli animali che finiscono nelle tavole delle persone di tutto il mondo venga impiegata una tale quantità di cereali e soia che se anziché essere usata come mangime fosse stata convertita per consumo umano, ci sarebbe una quantità di cibo sufficiente ad alimentare ogni essere umano del pianeta, stroncando la fame nel mondo. Le "Iene vegane" chiedono ai deputati del M5S di portare in parlamento la battaglia animalista.