La notizia divulgata solo in mattinata è l'ennesimo colpo di scena per la Camorra a Napoli e per i fatti di cronaca accaduti negli ultimi anni. Si pente Antonio Lo Russo e stavolta non si tratta di una collaborazione giudiziaria qualsiasi. Lo Russo è il boss patito di calcio e che venne ripreso a bordo campo dello Stadio San Paolo durante la partita di calcio Napoli - Parma e che secondo quanto già risultato all'epoca dello scandalo, potrebbe essere coinvolto in alcune vicende di calcio scommesse inerenti ad alcuni incontri di Serie A.

Innamorato del Napoli e di Ezequiel Lavezzi

Appassionato di calcio e del Napoli, Antonio Lo Russo, nonostante fosse un elemento di spicco dell'omonimo clan e nell'occhio del ciclone da parte degli inquirenti della DDA, non aveva esistano a farsi rilasciare un pass da addetto ai lavori, per assistere il suo Napoli da bordo campo. Episodio che fu inconsapevolmente immortalato dalle telecamere impegante nella ripresa del match di calcio. Secondo quanto riferito da altri collaboratori di giustizia, sembrerebbe infatti che l'ex boss del clan Lo Russo di Miano, quartiere storico di Napoli, all'epoca dei fatti riuscì a stringere un legame di amicizia con l'allora attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi e che i due furono visti girare per i locali della movida partenopea insieme.

Episodi confermati dallo stesso calciatore del Napoli che dinnazi agli inquirenti della DDA, che lo chiamarono in causa a seguito del polverone giudiziario del 2012, riferì di conoscere Antonio Lo Russo come capo di tifoseria e non come boss.

Il calcio a rischio ed alcuni club di Serie A potrebbero essere coinvolti

Una storia che potrebbe sconvolgere le sorti di alcuni club di Serie A, ma che non esclude vicende inerenti ad incontri di categorie inferiori.

All'epoca della scandalo che aveva visto la presenza di un boss tra gli addetti ai lavori all'interno dello Stadio San Paolo, il polverone mediatico riportò a galla una fantomatica vicenda di calcio scommesse inerente all'incontro tra Napoli e Parma del 19 aprile 2010. Ora con il pentimento dell'ormai ex boss di Miano, Antonio Lo Russo, la vicenda potrebbe chiarirsi e far emergere particolari che porterebbero un vero e proprio terremoto giudiziario nel calcio italiano.