Il governo siriano e il suo più importante alleato, la Russia, ha annunciato giovedì di aver raggiunto un accordo di chiudere il fuoco contro i ribelli siriani e con la Turchia, un potenziale punto di svolta in una guerra civile che dura da quasi sei anni e che ha distrutto centinaia di migliaia di vite. L'annuncio segue la riconquista di tutta Aleppo, un tempo capitale della Siria industriale e roccaforte dell'opposizione, da parte delle forze fedeli al presidente Bashar al-Assad, e le trattative a Mosca che hanno coinvolto il governo di Assad, la Russia, l'Iran e la Turchia - ma, volutamente, non gli Stati Uniti.

Non inclusi nell'accordo sono i jihadisti: lo Stato islamico, che controlla il territorio in Siria orientale e attraverso il confine con l'Iraq; la filiale siriana di Al Qaeda, che è più forte nel nord-ovest del paese; e "i gruppi legati a loro".

Non è chiaro quale delle decine di gruppi ribelli sparsi in tutta la Siria aveva accettato di cessare il fuoco, né se quelli che non erano stati consultati, sono stati consultati per farlo rispettare. Durante la guerra, le forze ribelli sono riuscite a formare una leadership unita, e le lotte interne tra i gruppi sono comuni.

E' stato anche poco chiaro quali sono i criteri che l'esercito siriano e d suoi alleati russi avrebbero usato per definire i gruppi "legati" con i jihadisti.

In passato, hanno respinto gran parte della opposizione armata come "terroristi" che non potevano essere distinte dai gruppi jihadisti. Russia, sostenitrice di Assad, e la Turchia, che supporta alcuni dei ribelli, garantiranno la tregua, il cui inizio è a mezzanotte di Giovedi, come afferma il presidente Vladimir V. Putin. Pochi minuti dopo, l'esercito siriano ha detto che avrebbe fermato le operazioni a livello nazionale a partire dalla mezzanotte.

Le due parti in realtà hanno firmato tre accordi, Putin ha detto: come primo accordo di cessare il fuoco; il secondo accordo dove sono scritti tutti i dettagli di come sarebbe cessato il fuoco; e un terzo accordo che esprime di iniziare i colloqui di pace per una soluzione del conflitto.

Putin ha detto che il governo di Assad e l'opposizione avrebbe preso parte ai colloqui di pace in Kazakistan, ma, per ora, il presidente della Russia non ha indetto una data.

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