A Irkutsk, cittadina della Siberia, 41 persone sono morte per avvelenamento a seguito dell'ingestione di una lozione venduta come profumo al biancospino per il bagno. La lozione, che nell'etichetta recava la scritta "non potabile", conteneva metanolo concentrato, che i cittadini del quartiere Leninski devono aver confuso con l'alcol etilico. Era, infatti, indicato che la lozione conteneva "il 93% di etanolo", ma anche solo ad una prima lettura il testo sulla bottiglia risultava molto chiaro, indicando che il liquido non era destinato ad essere bevuto.

Oltre ai 41 morti, molti altri sono ricoverati in ospedale. Si tratta di uomini e donne tra i 35 e i 50 anni, che avrebbero bevuto la lozione nonostante il chiaro avvertimento. Dei 41, alcuni sono morti prima dell'arrivo dei medici, altri durante i soccorsi, altri nella struttura ospedaliera. Fermate le due persone che avrebbero distribuito la lozione, ma le accuse non sono ancora chiare. Il sospetto è che i due spacciassero il prodotto come sostituto delle bevande alcoliche e non per l'utilizzo per cui sarebbe stato immesso nel mercato.

Il consumo di prodotti contenenti alcol in Russia

Purtroppo, il numero di vittime del consumo dei prodotti contenenti alcol in Russia continua a salire. Questo tipo di prodotti vengono bevuti al posto degli alcolici regolarmente venduti, in particolare come sostituti della vodka, per via del costo più basso, nonostante i pericoli indicati nelle etichette e i precedenti. L'avvelenamento di massa di Irkutsk, però, è il più grave mai registrato. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha collocato la Russia in testa alla classifica dei paesi con il più alto consumo di alcol: mediamente 12.5 litri all'anno per persona.

Questo giustifica la campagna proibizionista attuata negli ultimi anni, che ha previsto il divieto di vendita degli alcolici nelle ore notturne.

Tuttavia, tali divieti sono facilmente aggirabili tramite lo shopping on-line e le "bottiglie omaggio" con la vendita di gadget a prezzi molto elevati. Non è tutto: uno studio dimostrerebbe che l'alcolismo sarebbe la causa di quasi tutti i decessi degli uomini compresi tra i 20 e i 65 anni. Il premier russo Dmitri Medvedev ha definito questa situazione inaccettabile e si è dichiarato intento a proibire, se non altro, il consumo di lozioni alternative simili a quelle che hanno causato l'avvelenamento in Siberia.

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