E' un attentato quello di ieri sera a Berlino [VIDEO] che ha ucciso 12 persone ferendone 48. I feriti dimessi sono 24.

Un'italiana dispersa

Tra i dispersi si fa il nome di un'italiana, Fabrizia di Lorenzo, confermato dall'ambasciatore italiano Pietro Benassi, in Germania. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato dell'attentato "esprimendo la sua tristezza e angoscia, cordoglio per le vittime e apprensione per la sorte della ragazza italiana dispersa". Fabrizia ha 31 anni e vive vicino al luogo dell'attentato, il padre non si fa illusioni e aspetta i risultati del DNA con la moglie. Due feriti italiani, uno non in gravi condizioni e uno potrebbe essere stato coinvolto nell'attacco.

Il pakistano fermato è stato rilasciato

Alle 4 del mattino, il blitz delle unità speciali della.polizia in un hangar dell’ex aeroporto di Tempelhof in un campo profughi. Gli agenti cercano ancora il vero conducente e, fino ad ora, sono state controllate 200 strutture. L’ufficio federale per le indagini criminali tedesco sta indagando sull’attentato.

Il secondo uomo sul tir è polacco

L’uno è stato trovato morto nella cabina del mezzo, sul corpo vari segni di violenze e anche una ferita da taglio. Aveva 37 anni, pesava 120 chili ed era alto più di un metro e ottanta.

Lo conferma il cugino e titolare della ditta del proprietario del veicolo, Ariel Zurawski. In serata, il proprietario del camion dell’attentato ha detto che non aveva più contatti con il suo autista già dal pomeriggio di lunedì.

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Ariel Zurawski ha parlato dicendo che garantisce su di lui e che il camion è stato dirottato. Aggiungendo che l'uomo aveva parcheggiato in un luogo lì vicino, definito da lui “strano” al telefono. Da lì non ha avuto più contatti.

Aperta indagine sul passaggio in Italia del camion

Il camion sarebbe passato in Italia dove aveva caricato dei laminati in un stabilimento della Brianza, in Lombardia. Alberto Nobili, capo dell’antiterrorismo milanese, ha avviato un fascicolo sugli spostamenti del tir.

Più volte il tir e stato acceso e spento, senza muoversi. A rilevarlo i satelliti che hanno registrato per più di 4 ore qualcuno al bordo del tir che accendeva e spegneva il veicolo, come se non sapesse come muoverlo.