Una volta esisteva un fornito gruppo di uomini e donne che custodivano un pezzo del patrimonio italiano per volere di re Carlo Felice. Era il 1822 quando nacque l'Amministrazione Forestale atta a vegliare sulla salvaguardia dell'ambiente. Poi con l'Unità d'Italia divenne Corpo Reale delle foreste, ma non fu l'unico cambiamento subito. Anche Benito Mussolini ha voluto dare una propria impronta, prima la soppressione e poi la militarizzazione. Così diviene Milizia Forestale Nazionale. Infine, con l'entrata in vigore della Costituzione nel 1948 l'antico corpo civile ritornava alle origini, come lo avevamo conosciuto fino all'altro ieri. Corpo Forestale della Stato.

Il 31 dicembre 2016 è stato l'ultimo giorno di vita propria. Ora, appartiene all'arma dei Carabinieri come dispone il decreto legislativo entrato in vigore lo scorso 13 settembre.

L'ammainabandiera

-”Signori, buona fortuna. Evviva il Corpo Forestale”- L'ultimo saluto del comandante della scuola di Sabaudia, Alessandro Bettosi. L'ennesimo nome sarà “Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri, agli ordini del generale Antonio Ricciardi.

Alcuni di questi effettivi andranno a confluire nelle fila dei Vigili Urbani, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Per quanto riguarda la cosiddetta “obiezione di coscienza”, cioè il sottile passaggio da agenti civili a militari, esiste la possibilità di effettuare una richiesta per il trasferimento ad un altro ente statale.

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Le nuove funzioni

La riforma Madia prevede l'accorpamento dell'ormai ex Forestale essenzialmente per ragioni di Bilancio Pubblico. In effetti, l'efficientamento della nuova gestione dovrebbe portare 100milioni di risparmi in tre anni. Ma i nuovi Carabinieri non cambieranno le loro funzioni, l'unica eccezione riguarderà la circoscrizione degli incendi boschivi, che sarà affidata in toto al Corpo dei Vigili del Fuoco.

Gli uomini e le donne che accetteranno la nuova casa risponderanno militarmente al Capo dello Stato Maggiore della Difesa, al ministero dell'Interno per quanto riguarda l'ordine e la sicurezza pubblica e al ministero delle Politiche Agricole per la tutela agroalimentare e forestale.

Nel frattempo non tardano le proteste delle associazioni animaliste e ambientalisti. In effetti, WWF, Lipu, Lav ed Enpa definiscono la storica trasformazione come un netto regalo alle ecomafie e zoomafie.