"Esco dal carcere con il dolore nel cuore. Parlare con Massimo è sentire la sofferenza, sofferenza pura, di chi si interroga e non trova risposte se non altro dolore. Così esordisce l'avvocato Claudio Salvagni, in lungo post pubblicato dal suo profilo social. Massimo è Massimo bossetti, condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio di Yara Gambirasio. Salvagni è il legale del muratore bergamasco. Recentemente si è recato presso il carcere dove è recluso Massy. Il soprannome con il quale un agguerrito gruppo di fans, si rivolge a Bossetti.

E verso i quali si rivolge anche l'avvocato Salvagni, che scrive di avere dinanzi a sé un uomo disperato dalla privazione della libertà e dei suoi diritti di difesa.

Massimo Bossetti è disperato

Massimo Bossetti è disperato per la mancata concessione delle perizie richieste lo scorso aprile: di nuovi accertamenti tecnici in materia genetica (Dna), medico legale (dinamica dell’omicidio), chimica (fibre e micro sfere) e videofotografica (sulle telecamere). Respinte perché argomenti già ampiamente istruiti ed approfonditi. Chiede all'avvocato di leggere i pensieri della figlia Aurora, "che nella sua dolcezza e sincerità descrive frammenti di vita normale -scrive Salvagni- ormai lontano ricordo".

E' stato un giusto e corretto processo per Massimo Bossetti ? Chiede retoricamente il legale ai supporter del presunto omicida. E lamenta un "irragionevole trattamento privativo della libertà, incredibilmente differente da altri casi (altrettanto mediatici per cui ben noti) ".

Tensioni tra i fans di Bossetti e il legale

L'avvocato di Bossetti si scaglia contro una delle supporter più attive - Agnesina Beatrice Pozzi - alla quale chiede di non occuparsi di questioni giuridiche, accusandola di scrivere ovvietà destinate a destabilizzare il suo assistito, "un uomo sull'orlo del baratro, ha solo bisogno di essere rincuorato, ha bisogno di forza, della forza di sapere di essere tutelato al meglio - scrive il legal e- Ora, visto che la storia si ripete, la prima volta, potevo credere nella tua buona fede ma perseverare è diabolico, quasi criminale, EVITA DI SCRIVERE cose che possono nuocere a Massimo, alla sua serenità perché io le vengo a sapere".

La signora Pozzi, che nel suo profilo scrive di abitare in Angola e dagli amici e dallo stesso Salvagni, viene chiamata dottoressa ( sembra in medicina), mostra uno scambio epistolare con Bossetti che la ringrazia per il suo impegno. Sembra che il monito dell'avvocato Salvagni, sia rivolto alle critiche della Pozzi non tanto nella strategia processuale ma contro la pessima - a suo dire - strategia mediatica dei difensori di Bossetti.

Bossetti sta subendo una condanna ingiusta

"Spero di essere stata chiara una volta per tutte! - scrive la Pozzi - Massimo Bossetti sta subendo una condanna ingiusta, il rifiuto delle sue istanze di Giustizia, la privazione dei figli, degli affetti e della libertà, la negazione dei suoi diritti e non è certo colpa di Agnesina Pozzi, che non "alimenta" alcun malessere ma solo consapevolezza!" A chi ha rimproverato un'eccessiva severità nei confronti di colei che comunque è dalla stessa parte, il legale risponde: "Ho scritto un post particolarmente intenso (almeno questo era l'intento) per quanto avevo vissuto in carcere riservando una nota finale critica a chi contribuisce ad alimentare un certo malessere.

Ora, la cosa che mi sbalordisce è che si dedichi in quasi tutti i commenti importanza predominante alla seconda parte del post dimenticando il focus del problema".