In Russia picchiare la moglie e i propri figli potrebbe presto non essere considerato più un reato. Infatti, è stato approvato dalla Duma (Assemblea della Federazione Russa), in ultima lettura, un progetto di legge che potrebbe rendere non perseguibili i maltrattamenti in seguito a violenza domestica in famiglia.

In Russia la violenza domestica non sarà più reato

Picchiare coniuge e figli in Russia potrebbe non essere più un reato perseguibile per legge, ma diventarlo solo nel caso in cui la persona venga accusata, più di una volta, dello stesso reato.

Il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, ha affermato che la nuova legge, che andrebbe a depenalizzazione gli eventuali maltrattamenti perpetrati in ambito familiare, si presenta e andrebbe intesa come una 'condizione per creare famiglie forti' e in base a questo concetto picchiare il coniuge e i figli per le leggi russe potrà non essere considerato più un reato, ma un semplice illecito amministrativo.

“La legge del ceffone”: le statistiche sulla violenza domestica in Russia

Approvata dal senato russo e in attesa dell'ok della Camera Alta e la firma di Putin, qualcuno l'ha già chiamata la "legge del ceffone" che permette ai genitori di educare i propri figli anche con la violenza, riconoscendo cioè il valore "educativo" dello schiaffone.

Immediato l’intervento dell’Amnesty International, che sottolinea, come il progetto di legge Russo sia uno pseudo tentativo di rendere legali le violenze domestiche, sulle quali le autorità russe hanno preferito chiudere un occhio in questi ultimi anni. In Russia, risultano molto sconfortanti, i dati sulla violenza domestica.

Secondo le parole del presidente della Duma, invece, le nuove disposizioni di depenalizzazione dei maltrattamenti familiari, andranno a determinare “famiglie più forti”, sottolineando inoltre che "non si possiamo mandare genitori in galera solo per una sculacciata". Affermazioni che lasciano ovviamente interdetti, se si considera che in Russia, il fenomeno degli abusi in famiglia è dilagante, sono circa 40mila le donne, ogni anno, che subiscono violenze fisiche dal marito o dal proprio compagno, ma solo il 12% di loro ne denuncia l’aggressione.