Finalmente melania trump ha fatto il suo debutto ufficiale da first lady. Per la prima volta, è apparsa in pubblico non accompagnata dal marito presidente. L'occasione è stata la visita del premier giapponese Shinzo Abe e della moglie Akie che hanno appena trascorso il fine settimana nella residenza di Mar-a-lago, a Palm Beach, in Florida, la tenuta da sogno acquistata da Trump nel 1985, molto prima dell'entrata in politica, per dieci milioni di dollari.

Melania, in qualità di padrona di casa, come da cerimoniale, ha accompagnato Akie, moglie del premier nipponico, a visitare i giardini zen di Delray Beach, mentre i rispettivi mariti, Donald e Shinzo intessevano relazioni diplomatiche sul campo da golf della residenza.

Melania, la 'prima' da first lady

Elegantissima con un vesito bianco lungo, grandi occhiali da sole a nsconderle gli occhi, un ventaglio in mano, un cardigan di filo a coprirle le spalle, semplici ballerine ai piedi, ha visitato il Morikami Museum e i giardini zen di Delray Beach, non lontano dalla favolosa reggia, insieme alla signora Akie che invece indossava una camicia bianca, una gonna blu e scarpe col tacco.

Entrambe sono apparse molto rilassate e sorridenti, mentre una guida spiegava loro storia e caratteristiche del luogo, circondate da body guard e dal personale. Le due first lady hanno passeggiato nei viali del parco, visitato il museo, dato da mangiare ai pesci. Ma mentre Akie è 'navigata' nel ruolo di first lady, ha grande esperienza, ed già stata in visita ufficiale negli Usa accompagnata una volta dalla signora Laura Bush, un'altra da Michelle Obama, per Melania il peso della 'prima volta' ha determinato uno stile molto discreto, zen appunto.

Forse ha bisogno di tempo, di un 'rodaggio' prima di acquisire familiiarità con il nuovo incarico e diventare lei stessa familiare agli americani come lo era Michelle. Oppure, come dimostrerebbe il fatto che finora sia stata in disparte, preferendo rimanere a New York nella Trump Tower e non abbia mai abitato alla Casa Bianca, si può ipotizzare che Melania si limiterà a svolgere i doveri istituzionali, sottraendosi quando possibile.

Di sicuro il primo strappo al protocollo l'ha già fatto: a Washington ad accogliere e accompagnare Akie non c'era lei come sarebbe dovuto essere, ma la moglie dell'ambasciatore giapponese.

Melania, pollice verde e promesse da first lady

"Come madre e come first lady, la signora Trump si impegna per la conservazione del giardino della Casa Bianca".

Dopo la visita ai giardini zen, un comunicato stampa diramato da Stephanie Winston Wolkoff, senior adviser, ovvero capo staff della first lady (finora l'unica nomina fatta dalla moglie del presidente americano), ha evidenziato l'amore di Melania per la natura, il verde, i posti che ispirano calma e serenità dell'anima.

Nel comunicato si annuncia l'impegno della first lady per custodire e curare i giardini della White House, a cominciare dal First Lady's Kitchen Garden e dal giardino delle rose. Può tirare un sospiro di sollievo Michelle Obama che negli anni della presidenza del marito ha molto lavorato l'orto, luogo prescelto anche per le sue numerose campagne contro l'obesità e a favore della sana alimentazione.

Certo è difficile pensare che si vedrà Melania zappare l'orto come faceva Michelle. Più facile credere che ci penserà il personale, tanto più se la first lady continuerà ad abitare a New York. Intanto, per non far torto alle modalità comunicative del marito, anche Melania ha dedicato due tweet alla visita ai giardini: il primo in cui ha ringraziato il museo per l'ospitalità e per lo scambio culturale con il Giappone.

Il secondo per evidenziare che la cura del giardino tipica del Giappone, è un esempio di trasmissione dei valori alle nuove generazioni.

Anche Donald è rimasto contento della visita dei coniugi Abe che ha definito "coppia meravigliosa".

Peccato che il tutto sia stato rovinato dal missile lanciato dal dittatore della Corea del Nord, Kim Jong Un, poco ci manca nei sacri giardini.