Sessantuno anni dopo l'ultima scoperta, un gruppo di archeologi dell'Università Ebraica di Gerusalemme e della americana Liberty University di Lynchburg in Virginia, ha individuato una nuova grotta nel deserto di Qumran, nei pressi del Mar Morto. Al suo interno sono stati rinvenuti dei cocci e alcune pergamene, indizi importanti che potranno rivelare nuovi misteri sugli antichi manoscritti del Mar Morto. I cosiddetti “rotoli”. Un insieme di scritti sacri di enorme valore storico e religioso. Si tratta di un migliaio di documenti che contengono le più antiche note della Bibbia ebraica.

Testi religiosi scritti su papiri e pergamena risalenti a prima della nascita di Gesù Cristo, e presumibilmente redatti dagli stessi Esseni.

Importante testimonianza

Da moltissimi anni le grotte dell'antico insediamento di Khirbet Qumran attirano l'attenzione di archeologi ed esploratori di tutto il mondo. La speranza è quella di trovare nuove prove sul passato dell'umanità, e magari prive di successive interferenze.

Prove, che proprio per il loro limpido contenuto, potrebbero indebolire sia la fede cristiana che quella ebraica. Tuttavia, certe genuine testimonianze bibliche scritte in aramaico e anche in greco antico fanno gola anche ai saccheggiatori. In effetti, il ritrovo di alcuni cinturini e panni per avvolgere i cosiddetti rotoli dimostrerebbero che tali atti criminali sino stati compiuti ancora prima dell'arrivo di quest'ultima spedizione.

Intera gamma di composizioni religiose

Secondo il parere dell'archeologo Oren Gutfeld dell'Università Ebraica di Gerusalemme, se i magnifici risultati saranno confermati si potrà finalmente affermare di avere trovato la dodicesima grotta contenente “i Rotoli del Mar Morto”. -”Documenti preziosi, e capaci di raccontare la vera storia”- assicura il professor Gutfeld.

Oltre alle tracce dei manoscritti, il nutrito gruppo di esploratori ha scovato antichi vasi, sigilli fatti in pietra e alcune punte di freccia appartenenti al periodo Neolitico. Purtroppo, hanno anche scoperto un tunnel segreto, e pensano sia stato utilizzato per saccheggiare la grotta.