Il fenomeno UFO, qualunque ne sia l'origine e provenienza, in quei casi in cui non è spiegabile in termini convenzionali come, ad esempio, droni e/o velivoli sperimentali, è comunque inquietante e complesso e la semplice, ipotetica, provenienza extraterrestre non rende totalmente "giustizia" alla risoluzione del mistero, che resterà tale probabilmente per un po'.

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Fra i casi famosi tra gli studiosi e appassionati del settore, troviamo senza dubbio quello della cosiddetta 'Battaglia di Los Angeles', della quale quest'anno si festeggia il 75esimo anniversario dall'accaduto. Tutto avvenne la notte tra il 24 e il 25 febbraio 1942 quando - pensando ad un attacco nemico giapponese - l'artiglieria contraerea statunitense aprì il fuoco all'impazzata contro un oggetto volante non identificato che, nonostante numerosi proiettili ricevuti - si parla di oltre 1.500 sparati dal peso ognuno di 5,8 kg -, sarebbe passato incolume a sorvolare Los Angeles per poi perdersi alla vista.

Ingresso di una sede della 'Division Azul'
Ingresso di una sede della 'Division Azul'

Nonostante le autorità ufficiali cercarono di sminuire l'accaduto parlando di falsi allarmi, esercitazioni o palloni aerostatici, l'episodio causò alcuni feriti tra i civili, alcuni decessi per infarto e danni ingenti alle cose.

La Storia mormora: gli Ufo nel 1942 su Leningrado

Ma non tutti conoscono un'altro caso, che sarebbe avvenuto nel febbraio di quell'anno e che si sarebbe verificato nel periodo del cosiddetto 'Assedio di Leningrado'.

Come riporta il sito web di 'Publico.es', nelle prime ore del mattino del 10 Febbraio 1942 presso Krasny Bor, alla periferia di Leningrado (oggi San Pietroburgo), l'artiglieria sovietica risvegliò drammaticamente circa 5.900 spagnoli della 'Division Azul' (Divisione Azzurra), composta da volontari di fanteria ispanici che avevano, come unico scopo, quello di lottare contro l'allora Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, giurando fedeltà alla Germania nazista.

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I soldati, che già dovevano far fronte al gelo russo di quel giorno (si parla di 25 gradi sottozero all'alba), perirono quasi tutti, mentre quelli sopravvissuti furono fatti prigionieri dal regime comunista di allora.

Ma non fu tutto. Secondo quanto riportato dal libro dello scrittore e ufologo spagnolo Antonio Ribera dal titolo 'Encuentros con humanoides' (Incontri con umanoidi), un gruppo di soldati che, di regola, trovavano rifugio in qualche sorta di bunker, trincee oppure in qualche cratere causato da proiettili russi, si dovette nascondere anche da qualcosa di strano che accadeva a molti metri sopra le loro teste.

Ribera scrive che "tutti poterono ammirare una 'nave a forma di disco' che si fermò sopra gli aerei di combattimento, come se stesse osservando ciò che stava accadendo. Dopo molti minuti, questo velivolo scomparve ad alta velocità".

Anche il gruppo ACTA (Autores Cientifico-Tecnicos y Académicos) accenna a questo episodio, anche se l'UFO viene descritto a forma di 'botte' anziché di un disco "che si libra sopra il campo di battaglia", variando l'anno dell'episodio, il 1943 anziché il 1942.

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Se, come si evincerebbe da queste inedite informazioni, l'episodio si dimostrasse davvero accaduto, si confermerebbe la non rara connessione tra apparizione di UFO ed eventi bellici, e che non sarebbe una coincidenza l'apparizione, nell'arco di poche settimane - sempre se venisse confermato l'anno 1942 - in due teatri di guerra, su due potenti nazioni (ex Unione Sovietica prima e Stati Uniti d'America poi) con interessi e ideali diametralmente opposti.

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Con quale scopo però, ancora non ci è dato di sapere.

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