A tre settimane dalla ridondante notizie della morte di dj Fabo, ecco un altro caso.

Davide, uomo di 53 anni residente in un paesino della toscana insieme alla madre, da 25 anni affetto da sclerosi multipla, ha deciso di porre fine alla sua vita di sofferenza lì dove, tre settimane orsono , il cuore di Dj Fabo ha smesso di battere.

Aveva solamente 27 anni Davide quando, una sera , lavorando, si rende conto che il suo corpo è presente solo per metà. "Mi avrebbero anche potuto infliggere una coltellata: non lo avrei sentito" -dice ai microfoni di Libero.

Una storia tragica ed angosciante che ha come protagonista un ragazzone di un metro e novanta, pieno di vita, pieno di amici e gran lavoratore (faceva il barista).

Cosa spinge una persona a mettere un punto alla propria vita?

Sicuramente non è una decisione semplice. Ma un uomo che resiste per 25 lunghi anni, guardando il suo corpo rarefarsi, vedendo terra bruciata intorno a lui, osservando tutti fuggire da se , cosa può fare? Quando amici, parenti e anche la tua fidanzata ti lasciano al tuo destino e ti ritrovi solo, con la tua anziana madre , non puoi far altro che pensare a questo.

Una "liberazione"- così definisce la morte assistita Davide- da una vita che non è la tua, che non ti appartiene. Un corpo che non risponde ai tuoi comandi, che non riesce ad esprimere ciò che la tua mente sente.

Non potendo da se impugnare una penna, Davide, circa 3 anni fa , ha chiesto a sua madre di scrivere per lui una richiesta alla clinica elvetica rinomata per adoperare la pratica di "suicidio assistito". Voleva sapere cosa fosse necessario.

La risposta è stata una doccia fredda per Davide.

La richiesta pecuniaria era di €10.000!

Una cifra impensabile per lui che vive con una pensione di solo €790 e provvede anche ai fabbisogni della madre. Così chiede aiuto al sito internet soseutanasia.it, gestito da Marco Cappato, noto per aver accompagnato Dj Fabo in clinica, Gustavo Fraticelli e Mina Welby, che assisterà Davide. La cifra in questione viene raccolta in poco tempo.

Adesso Davide è già in viaggio verso la Svizzera dove andrà in contro al suo destino. Un destino che per una volta non è oscuro e misterioso. Un destino, quello di Davide , così come quello di Dj Fabo , che è il risultato di una grande prova di coraggio: il coraggio di voler chiudere con la sofferenza propria e dei propri cari.

È il risultato della consapevolezza del continuo degenerare di una "malattia stronza", così la chiama Davide, che ti chiude la porta della vita.

"La fine la immagino, serena, molto dolce. Per me il viaggio sarà una liberazione. La liberazione. Come un sogno, come una vacanza. L'unica cosa che mi fa sorridere, adesso, è il pensiero di questo viaggio".

Buon viaggio Davide.

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