L'immagine è forte: mamma Flavia che tiene per mano i suoi due figli, Tommaso e Giacomo, davanti alla bara del papà. Inizia così il funerale di Michele Scarponi, il ciclista dell'Astana morto sabato in un incidente stradale mentre si stava allenando.

Funerali Scarponi, a Filottrano migliaia di persone per dare l'addio al ciclista italiano

Almeno settemila persone al campo sportivo di Filottrano per l'ultimo saluto a Michele Scarponi, il campione di Ciclismo travolto e ucciso da un furgone mentre si allenava sulle strade di casa a pochi giorni dall'inizio del Giro d'Italia. L'inizio della cerimonia funebre, celebrata nel paese di scarponi dove è avvenuto l'incidente mortale, è stata officiata dall'arcivescovo di Ancona e Osimo Edoardo Menichelli, è iniziata poco prima delle 15.30.

Anche in mattinata tantissime persone avevano raggiunto il Palazzetto dello sport per visitare la salma del ciclista dell'Astana. La moglie Anna e i due figli di Scarponi hanno assistito alla cerimonia in prima fila. Il feretro, all'ingresso al campo sportivo di Filottrano, è stato accolto con un lungo applauso dei presenti. Tra i presenti alle Esequie, il presidente della Federazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco, il ct Davide Cassani, i compagni dell'Astana, i colleghi Vincenzo Nibali, Fabio Aru e Peter Sagan. 'Non aveva rivali in corsa, ma solo amici. Era sempre allegro, con il bel tempo o il brutto tempo, con la corsa dura, la corsa vinta o la corsa persa. Era un ragazzo d'oro e un grande amico' il ricordo di Gilberto Simoni, compagno di squadra di Scarponi nell'anno del suo successo alla Tirreno-Adriatico del 2009.

'Michele - ha ricordato l'ex corridore, Argentin - era una persona allegra, uno di quei compagni che vorresti sempre avere in squadra. Sono qui per portare il mio saluto, l'ultimo pensiero va alla sua famiglia e ai suoi due bambini'. 'Era innamorato della vita e dei suoi figli, nessuno gli poteva volere del male' il ricordo del ct Cassani.

Il vescovo alla famiglia: 'Michele sarà sempre con voi', l'ultimo applauso per Michele Scarponi

Molto toccante il messaggio del Vescovo di Ancona e Osimo, Edoardo Menichelli: 'Anch'io ho perso da piccolo i miei genitori. Fu un dramma che mi sono portato avanti per tutta la vita. Mi domando ancora il perché di quella perdita, Dio non mi ha mai risposto.

Questo fatto aveva inquietato molto la mia vita. E poi da possibile nemico di Dio sono diventato un suo Pastore. Questo per dirvi che dobbiamo fare i conti con questa realtà. Alla signora Flavia ho detto che non c'è mai un tempo utile per morire. Abbiamo il dovere personale di non pensare la vita onnipotente. Michele non si allontanerà mai da voi'. Il vescovo ha poi rivolto un pensiero anche a Giuseppe Giacconi, l'autista del furgone che ha travolto Scarponi sabato. 'Porta nel cuore un dolore - le parole del cardinale - che ha drammaticamente segnato due vite, dobbiamo pregare anche per lui'.

Il feretro di Scarponi, portato dai compagni dell'Astana, ha sfilato tra due ali di folla per un ultimo applauso. Al cimitero, invece, l'ingresso è stato consentito soltanto ai familiari che si sono raccolti in un momento di preghiera privato prima della tumulazione.

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