A distanza di una settimana dall'attentato nella metro di San Pietroburgo rivendicata dall'Isis, durante la giornata di ieri ci sono stati due attentati in due chiese copte, il primo in una chiesa della città di Tanta, a nord del Cairo; durante la funzione hanno partecipato circa 2000 fedeli, ma a causa dell'esplosione sono morte 27 persone e ci sono stati 78 feriti. Il secondo attentato nella chiesa di San Marco ad Alessandria è avvenuto poco dopo il primo causando 18 morti e 40 feriti.

Alla luce di tali eventi è stato chiuso definitivamente da Israele il valico di confine di Taba con l'Egitto.

La frontiera dunque resterà chiusa per gli israeliani che non potranno transitare la frontiera, fino alla fine della settimana della Pasqua ebraica: coloro che dovessero trovarsi nella penisola del Sinai sono invitati a rientrare nella loro patria. Inoltre è stato riferito dal portavoce militare che, durante la mattinata di oggi, un'area del sud di Israele è stata colpita da un razzo lanciato nel Sinai e sempre il portavoce ha riferito che non si sono state registrate vittime. Il valico di frontiera di Taba è a pochi km da Eilat, porta della Penisola del Sinai a sud del Paese. La chiusura della frontiera - la prima da tempo - non riguarda i cittadini di altri Stati ma solo gli israeliani. La scelta di chiudere la frontiera, dopo diverso tempo, è stata presa dal ministro dei trasporti Yisrael Katz, insieme a quello della difesa Avigdor Lieberman.

Alla luce degli ultimi eventi accaduti, una delle prime preoccupazioni è subito arrivata dai responsabili della Sicurezza dello Stato del Vaticano, in quanto il Santo Padre, Papa Francesco aveva fissato per il 28 e il 29 Aprile una visita al Cairo, l'ambasciatore Kadri Abdelmottaleb, consigliere del protocollo del grande Imam di Al-Azhar.

E' stato fin da subito precisato e garantito che non vi sarà nessun problema per la sicurezza del pontefice, in quanto egli sarà grandemente benvenuto nel paese e tutto sarà sicuro, ha detto all'Ansa il consigliere del grande Imam Ahmed Al Tayyib, aggiungendo inoltre che il cerimoniale del Papa sarà uguale al cerimoniale che viene riservato ad un capo di Stato, e verranno seguite tutte le procedure dedicate ad un capo di stato.

L'ambasciatore Moussa ha ricordato che Al-Azhar è un'istituzione che si occupa di preghiera, educazione e condizione dei musulmani in tutto il mondo. E' la più antica e più grande istituzione islamica, affermando che è stata la natura non politica dell'istituzione a renderla viva ancora oggi dopo 1060 anni.

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