Per l'omicidio di Emanuele Morganti ad Alatri gli inquirenti lavorano senza sosta: c'è un ottavo indagato ma è irreperibile. Il quadro attuale vede in carcere i giovani Mario Castagnacci e Paolo Palmisani. Per altri 6, indagati come i due attualmente detenuti, per omicidio volontario aggravato dai futili motivi, si cerca di ricostruire il margine di responsabilità nel brutale pestaggio che ha ucciso il giovane di Tecchiena: si tratta di 4 buttafuori, di Franco Castagnacci (padre di Mario, uno dei due reclusi) e di un nuovo nome sul registro degli indagati, un 24enne frusinate che da giorni risulta irreperibile, sul quale penderebbero comunque gravi sospetti di colpevolezza.
Chi è l'indagato irreperibile nel caso Morganti
Da giorni si indaga senza sosta per trovare un giovane di 24 anni che avrebbe avuto un ruolo non proprio marginale nel branco che ha causato la morte di Emanuele Morganti: sarebbe suo, a detta di alcuni, il pugno finale sferrato al giovane ormai inerme. Gli inquirenti cercano Michel Fortuna, questo il nome dell'ottavo indiziato, ma il ragazzo (di Frosinone) è irreperibile. Il suo nome sarebbe entrato insistentemente nell'indagine dopo la testimonianza resa da due giovani che avrebbero assistito alla prima fase del pestaggio fuori dal locale di Alatri, il Miro Music Club. Le ragazze avrebbero dichiarato che sulla scena, oltre ai 7 già individuati, c'era anche Michel Fortuna, che in zona sarebbe noto come "Michel l'albanese".
In un primo momento sembrava che l'appellativo potesse ricondurre a uno straniero, ma sembra che esso sia piuttosto comune nell'area ciociara per indicare chi si accompagna a frequentazioni di nazionalità balcanica.
Secondo la stampa locale, Michel Fortuna si sarebbe trovato a tirare un pugno a Emanuele, l'ultimo che gli ha causato la rovinosa caduta sull'auto parcheggiata, per poi dileguarsi prima dell'arrivo dei carabinieri. Il giovane, avendo appreso della morte di Emanuele Morganti e dell'imputazione di omicidio volontario per tutti gli indagati, avrebbe deciso di allontanarsi in attesa di poter valutare come spiegare la sua posizione in merito ai fatti. Ma gli inquirenti lo cercano senza sosta, ritenendo le testimonianze piuttosto attendibili.
Al momento non è chiaro chi abbia inferto i colpi mortali, né si ha un quadro chiaro sul possible movente. Melissa Morganti, sorella di Emanuele, ha parlato di una "vendetta" contro il fratello, che avrebbe difeso una ragazza picchiata dal fidanzato, ricevendo pesanti intimidazioni.