Oltre cent'anni fa, in una fase di stallo della Grande Guerra, i comandanti tedeschi avevano ordinato il primo attacco di distruzione di massa contro le forze francesi. E da allora tutti gli eserciti “all'avanguardia” si sono adoperati per ottenere dei gas tossici sempre più inodori e potenti. L'ultima di queste atrocità, e nonostante il divieto assoluto, è stata commessa qualche giorno fa in Siria, a Khan Sheikhun nella provincia di Idilib.

A quanto pare le drammatiche conseguenze dell'attacco su Ypres in Belgio, nel aprile del 1915 non aveva lasciato nessun insegnamento.

Tanto è vero, che subito qualche anno, nel 1920, era stato lo stesso Churchill a ordinare il suo utilizzo contro “i ribelli” arabi e curdi che difendevano l'attuale Iraq. Perché considerate delle popolazioni non civilizzate.

La Convenzione violata più volte

Nel 1925, alcune potenze mondiali avevano stabilito e firmato a Ginevra il divieto assoluto di produrre e utilizzare armi chimiche. Tuttavia, dopo gli inglesi, anche il dittatore spagnolo Francisco Franco aveva scaricato un potente gas tossico all'iprite contro le tribù berbere del Marocco. E ancora, nel 1921 anche i sovietici di Mosca hanno massacrato a colpi di armi proibite i propri connazionali a Tambov. Ma le scene lugubri, piene di urla e di dolore che l'invenzione dello scienziato tedesco Fritz Haber andava causando erano solo un collaudo, rispetto agli sviluppi e le morti che avrebbe causato lungo gli anni.

Gli eserciti di Mussolini, Hitler e del generale giapponese Shiro Ishii possedevano grandi riserve di gas devastanti come il tabun, il soman e il sarin. In varie occasioni come in Libia, Somalia, Etiopia e contro la Cina solo il Duce e Ishii avevano deciso per massiccio utilizzo.

Dal Vietnam ai tempi nostri

Gli Stati Uniti, dal loro canto, avevano sperimentato l'uso del BZ nella Guerra del Vietnam, un composto chimico capace di affettare inesorabilmente il sistema nervoso centrale.

Ma anche la Russia aveva adottato il BZ americano contro i “terroristi” ceceni. Tuttavia, la maggiore concentrazione di attacchi e vittime delle bombe chimiche si erano verificate durante la sanguinosa guerra Iran-Iraq.

Altri episodi di uso di agenti chimici come il gas nervino si riscontrano negli attentati alla metropolitana di Tokio e per l'uccisione del fratellastro del dittatore nordcoreano Kim Jong-un. Mentre il fosforo bianco è stato utilizzato da Israele contro il Libano e Gaza. Dunque, la storia scrive un'altra pagina nera in Siria, in attesa del prossimo malaugurato atto.