Al momento 8 persone sono state arrestate, perché ritenute collegate all'attacco di lunedì alla Manchester Arena, durante il concerto della giovane cantante Ariana Grande.

Operazione Temeperer

Il governo britannico ha dato il via all'operazione Temeperer, preparata dopo l'attacco di Parigi del 13 novembre 2015 (un commando di Isis massacrò 180 persone), che prevede lo schieramento per le strade del Regno Unito di circa 3.800 soldati, di cui 984 sono disposti a Londra. Ian Hapk, capo della polizia di Manchester, ha affermato che la polizia sta lavorando senza sosta per scoprire le rete terroristica dietro l'attentato.

"Non abbiamo a che fare con un lupo solitario, c'è un network di terroristi ispirati dall'Isis". Queste parole sono state pronunciate dal deputato statunitense Mike McCaul che non ha tutti i torti, dato che è stata rilevata la presenza dell'esplosivo Tapt (perossido di acetone), già utilizzato per la strage di Parigi e Bruxelles. Per questo motivo molti sostengono che degli ordigni esplosivi così sofisticati potrebbero essere stati realizzati da qualcuno addestrato all'estero. Di certo l'assassino kamikaze Salaman Adebi non ha agito da solo. Infatti pochi giorni fa sono stati arrestati a Tripoli il padre Ramadan e il fratello Hashem, in quale ha confermato i sospetti dichiarando di aver aderito con Salaman ai progetti terroristici dell'Isis.

Anche l'altro fratello, Ismail (noto per essere un esperto informatico), è stato arrestato. L'altra notte, invece, è stata rilasciata una donna, dato che non c'è nessuna prova concreta della sua complicità. Una cosa è certa: l'assassino non ha alcun legame con l'Italia. Questo è stato riferito da Mario Parente, direttore dell'Aisi.

Lamentele ed errori

La polizia britannica è infuriata con gli Stati Uniti per le notizie che sono state riportate sui giornali e ha deciso di interrompere la condivisione delle informazioni con gli Usa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la pubblicazione di una foto scattata nella scena del crimine dagli investigatori sul giornale britannico "The New York Time".

La premier May ne parlerà personalmente con il presidente Trump. Inoltre ci sono state delle critiche contro il sistema di polizia, dato che Adebi aveva ripetutamente assunto posizioni estremiste e non è mai stato interrogato o fermato dalla polizia. Nel frattempo la cantante Ariana Grande, sotto shock, si è offerta di pagare i funerali delle vittime e ha deciso di cancellare i concerti previsti nei prossimi mesi.