In meno di 10 minuti il Drogometro rivela se sei o no sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Il procedimento è simile a quello del comune alcoltest: in soli 8 minuti la salivazione rivela le sostanze sospette.

L' esperimento durato 2 anni

Le forze dell' ordine hanno cominciato ad usare il dispositivo esattamente 2 anni fa (giugno 2015). In tutta la penisola italiana i controlli sulla sicurezza stradale sono stati effettuati secondo tale modalità: possiamo constatare la presenza congiunta di pattuglie (dotate di etilometro) e di camper con medici e infermieri della Polizia di Stato dove vengono effettuati i test antidroga.

In caso di eventuale positività verranno effettuate altre rilevazioni con dei tamponi, quest'ultimi verranno poi sigillati e successivamente spediti nei vari laboratori per effettuare altre analisi.

L'esperimento ha rilevato numerosi casi di positività alle sostanze stupefacenti, i dati saranno pubblicati nelle prossime giornate. Questa iniziativa ha la pretesa di sensibilizzare i guidatori; purtroppo sono numerosi i casi di incidenti stradali ( di cui diversi anche mortali) causati o aggravati dalle precarie condizioni degli automobilisti; pochissimi giorni fa Domenico Diele ha investito ed ucciso una signora di 48 anni, solo dopo qualche istante si scoprì che il noto attore era positivo alla cannabis e all'eroina.

Prime notizie concrete riguardanti i dati del famoso esperimento

Ritornando alla mole del fenomeno appena descritto, L' Ansa ha rilevato che nella sola provincia di Bergamo, le persone alla guida sotto effetto di sostanze psicotrope sono molto numerose, da 2 anni a questa parte (stando alle misurazioni effettuate dalle forze dell' ordine) sono risultate sospette circa il 20% delle persone fermate.

Un fenomeno che non va sottovalutato: la sicurezza stradale

La sensibilizzazione verso il tema della sicurezza stradale è un tema mal compreso; la difficoltà sta proprio nel fatto che non ci rendiamo conto del numero delle vittime: solamente nel 2015 250mila persone sono state coinvolte in un incidente stradale, molti di questi episodi hanno visto nel responsabile la guida sotto l'effetto di alcool o sostanze stupefacenti.

Cosa possiamo fare per ridurre al minimo l'entità di tale fenomeno? Le risposte sono tante, ciononostante nessuna si rivela esaustiva. Forse è meglio auspicare una convergenza tra le forze sensibilizzanti e quelle "repressive" (mediante legge); nel frattempo pensiamo sia opportuno leggere questa notizia interessante in materia di convivenza stradale tra pedoni, ciclisti ed automobilisti.

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