Ci siamo, a settembre dopo ben 18 anni, si ritornerà a Scuola da #vaccinati. Il decreto legge sulle misure vaccinali è stato approvato oggi, dalla Camera dei Deputati, con ben 296 voti favorevoli contro i 92 contrari; astenuti invece il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord.

Decreto vaccini, in cosa consiste

Il decreto, che ha ottenuto la fiducia la scorsa notte, prevede l’obbligo di #vaccinazione per tutti i bambini che, a partire dal prossimo settembre, risulteranno iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’obbligo, fino ai 16 anni d’età.

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I genitori che non vaccineranno i figli e che comunque li iscriveranno alle scuole dell’obbligo, incorreranno in una serie di sanzioni pecuniarie. Saranno obbligatorie e permanenti le seguenti #vaccinazioni: antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite virale B, antipertosse e antiHaemophilus influenzae di tipo B. Saranno obbligatorie fino a diversa valutazione altre quattro vaccinazioni che riguardano: l’antimorbillo, l’antirosolia, antivaricella e l’antiparotite.

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Tuttavia, la legge prevede l’esonero per i bambini già immunizzati, ossia per coloro che già hanno contratto questo tipo di malattia. Per i minori che hanno particolari condizioni cliniche, la vaccinazione sarà posticipata.

Le caratteristiche

Il decreto legge, fortemente voluto per contrastare il calo della copertura vaccinale in Italia, era stato approvato il 20 luglio al Senato, ma ha visto la luce grazie alla fiducia della Camera nella notte del 27 luglio con 305 voti favorevoli, 147 contrari e solamente due astenuti.

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Scuola Salute

La legge ha però visto la luce la mattina del 28 luglio, quando dopo mezzogiorno si sono tenute le ultime votazioni. Il precedente passaggio al Senato ha ‘smussato’ alcuni punti del disegno di legge: i punti salienti della rettifica riguardano la riduzione delle pene pecuniarie per i genitori che iscrivono alla scuola dell’obbligo un figlio non vaccinato, e la cancellazione della norma che prevedeva la perdita della potestà genitoriale.

Inoltre, la nuova legge prevede l’istituzione di una anagrafe vaccinale, nella quale verranno registrati gli elenchi dei vaccinati, in modo da monitorare con più facilità le attività del Servizio Sanitario Nazionale.

L’aggressione ai danni di alcuni deputati

Mentre all’interno delle mura di Palazzo Montecitorio si decidevano le sorti della legge sui vaccini, in piazza si erano riuniti un centinaio di “No vax”, manifestanti contrari all’obbligo di vaccinazione.

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La dimostrazione si è svolta tra rivendicazioni di libertà e l’esibizione di cartelli contro la decisione decretata dalla nuova legge. La manifestazione purtroppo è degenerata in atti di aggressione quando tre deputati del PD, Mariano, Vico e Capone, uscendo da Montecitorio, hanno dovuto rifugiarsi in un’auto che è stata presa a calci e pugni fino a quando non sono intervenuti gli agenti della Digos.

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