Li avevano sloggiati, facendo pure uso dei manganelli per picchiare i più esagitati gli agenti di polizia da quella palazzina “okkupata” da tempo in via Orfeo. Ma il gruppo di giovani, in gran parte studenti universitari, che è riunito nel collettivo Làbas non si è mai dato per vinto, nemmeno poche ore dopo il forzato allontanamento. E ora quei ragazzi chiedono con forza alla giunta presieduta dal sindaco Virginio Merola di trovare in tempi brevi una nuova sede dove possano riprendere a svolgere le loro attività che, al contrario di altri collettivi “okkupanti” che si sono succeduti in tanti anni sotto le Due Torri, erano considerate positivamente dagli abitanti del quartiere Santo Stefano, in pieno centro storico.

Il sindaco e il collettivo di giovani si incontreranno martedì 29 agosto

Sì perché Bologna è cambiata parecchio nell’ultimo decennio, ci sono nuove emergenze ed esigenze della popolazione che l’Amministrazione comunale non riesce più ad assicurare e un centro sociale particolare come il Làbas riusciva a intercettare le domande di asilo, dormitorio, sportello casa e mercatino biologico. Proprio dove temporaneamente si svolge ora il mercatino biologico del mercoledì, in piazza del Baraccano, i portavoce hanno formulato una serie di richieste, ovvero avere al più presto a disposizione un nuovo spazio vicino a quello precedente e poter riprendere a svolgere le attività che venivano eseguite prima dello sgombero. Il sindaco li incontrerà martedì 29 agosto e la sua linea, fin dal momento dello sgombero, era stata quella di cercare di trovare una soluzione adeguata che potesse essere accettata da Làbas.

Ora però è il momento di fare diventare concrete delle dichiarazioni, cosa non facile per i politici specialmente se sono richiesti tempi brevi. Si vedrà cosa riuscirà a tirare fuori dal cilindro Merola, magari un’altra ex caserma dell’esercito vuota. A Bologna ce ne sono tante. Il sindaco è stato rieletto un anno fa e quindi non si deve misurare con elezioni comunali fra pochi mesi, quindi potrebbe essere meno preoccupato di prestare il fianco ai partiti di destra che vedono i centri sociali come il fumo negli occhi.

Una manifestazione antagonista per il 9 settembre

In ogni caso, i giovani del collettivo Làbas hanno confermato di volere organizzare una manifestazione con annesso corteo per il 9 settembre per ricordare quanto accaduto circa un mese fa, ma soprattutto per dare un segnale della loro visione di città per il futuro prossimo, ovvero per i prossimi anni.

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