Una bambina cristiana è stata costretta a vivere in una casa di accoglienza frequentata da persone di origini arabe. La notizia è stata riferita dal The Times che ha scritto che la ragazza ha passato gli ultimi sei mesi in due famiglie musulmane molto tradizionali. Secondo quanto è stato riportato dal tabloid, la piccola è stata incoraggiata a imparare l'arabo, indossare il niqab o il burqa e ad avvicinarsi all'Islam.

L'associazione avrebbe affidato la giovane contro i desideri della famiglia originaria del borgo di Tower Hamlets (Londra). La vicenda è stata portata a galla dal supervisore dei servizi sociali che ha spiegato che la bambina piangeva di continuo e chiedeva di non rientrare nella casa di cura perché nessuno parlava inglese. La ragazza ha dichiarato di sentirsi fortemente a disagio perché un Mussulmano gli aveva tolto la collana con croce e gli aveva consigliato di imparare l'arabo. Alla piccola è stata negato anche il suo piatto italiano preferito, la carbonara, perché conteneva pancetta.

'Negata la carbonara perché conteneva pancetta'

Nel corso dell'esperienza con la famiglia mussulmana la ragazza avrebbe affermato di aver visto un uomo colpire al volto un bambino al culmine del litigio con la fidanzata. Successivamente gli è stato detto che Natale e Pasqua sono ricorrenze stupide e che le donne europee sono indecenti e alcoliche. Nella prima fase la bambina ha vissuto per quattro mesi con una persona che indossava sempre il niqab fuori casa.

Attualmente la giovane vive con una donna che non toglie mai il burqa quando esce di casa. La madre della ragazzina cristiana ha riferito di essere rimasta terrorizzata per le le condizioni in cui la figlia è stata costretta a vivere negli ultimi mesi. "Ha già subito il grande trauma di essere separata forzatamente dalla sua famiglia", ha dichiarato la donna.

'Natale e Pasqua ricorrenze stupide'

La donna ha spiegato che la piccola ha bisogno di un ambiente in cui si sentirà sicura e amata.

"E' intrappolata in un mondo in cui tutto si sente estraneo e sconosciuto. È davvero spaventoso per un bambino". La famiglia della giovane ha spiegato che quando che quando si affida un minore ad una famiglia bisogna considerare l'inclinazione religiosa, l'origine razziale e lo sfondo culturale e linguistico. Tower Hamlets si è rifiutato di spiegare al The Times perché avesse scelto di inserire un bambino cristiano in lingua inglese con famiglie di origine musulmana .

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