Il terremoto che ieri sera alle 20:57 ha sconvolto Ischia oltre che portare distruzione ha avuto un effetto pesante sulla popolazione. Angelo Borrelli, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha reso noto poco fa il numero degli sfollati. Sono 2000 a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Per ospitarli non si faranno tendopoli ma si utilizzeranno gli alberghi e i residence della zona.

Continuano i soccorsi

Non si ferma, intanto, la macchina dei soccorsi per cercare di salvare più vite possibile.

Sono passate più di dodici ore dalla scossa e si corre contro il tempo per cercare di salvare Ciro e Matthias, i due bimbi di 11 e 7 anni sepolti sotto le macerie delle loro case. Per ora il bilancio - ma è ancora provvisorio - è di 2 morti e 39 feriti di cui uno gravissimo. Ma si teme possa ancora aumentare. Pasquale, un bimbo di 7 mesi, invece, è stato miracolosamente tratto in salvo.

Incognita vulcano

Tra la popolazione la preoccupazione maggiore, però, è che si stia risvegliando il grande vulcano su cui sorge l'isola.

Il Terremoto di ieri sera, infatti, è di origine vulcanica e, come tale, era molto superficiale. Al momento il valore di 4.0 è la stima più attendibile della magnitudo terremoto avvenuto a Ischia. Non ci sono preavvisi di eruzioni imminenti, però il sisma ha fatto capire che il vulcano sia in attività. Una futura eruzione è molto probabile. Già nel 2010 l'allora capo della protezione civile Guido Bertolaso aveva lanciato l'allarme per il monte Epomeo.

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Terremoto

Il monte, infatti, dal 1300, data della ultima eruzione, si è innalzato di 300 metri e questo è un chiaro segnale che la camera magmatica si stia riempiendo. Secondo Bertolaso, inoltre, il vulcano su cui sorge Ischia è decisamente più pericoloso del Vesuvio. "Non è l'eruzione in sè di questi vulcani che preoccupa - aveva spiegato l'ex capo della Protezione Civile - ma la possibilità che l'eruzione provochi il distacco di una parete, come accadde il 30 dicembre del 2002 a Stromboli, dove il distacco di una parete provocò uno tsunami".

Si temono altre scosse

Un terremoto vulcanico di magnitudo 4 era impossibile da prevedere e non è escluso che arrivino altre scosse, anche di magnitudo superiore. Dalla prima scossa di ieri ne sono seguite altre 20 di magnitudo inferiore a 1. "Non possiamo, come sempre, - ha dichiarato Francesca Bianco, direttore dell'Osservatorio vesuviano Ingv ai microfoni del Tg3 - escludere eventi sismici di magnitudo anche superiore a quella avvenuta questa sera".

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