Sono una decina le biciclette del bike sharing recuperate dai canottieri San Cristoforo sul fondo del Naviglio a Milano. La denuncia era corsa sui social media con svariate segnalazioni di biciclette adagiate sul fondo del canale. Le biciclette in questione sono di proprietà, e messe a disposizione della cittadinanza, di MoBike e Ofo. Le due aziende si sono occupate di distribuire in città, entro confini limitati, le biciclette con lo scopo di favorire il bike sharing. Peccato che qualche vandalo, e forse più di uno, abbiano disprezzato sia l'intento che le biciclette, pensando bene di disfarsene, gettandole nel Naviglio.

Più di dieci le biciclette recuperate dai canottieri

Il Naviglio è il luogo di allenamento e passione degli appartenenti al circolo canottieri San Cristoforo, che subito hanno preso l'iniziativa. I canottieri non sono nuovi a questo tipo di recuperi, già da luglio hanno iniziato ad immergersi nelle acque del canale per recuperare biciclette e, come è facile pensare, ogni altro tipo di rifiuto. Giunti sul posto del recupero denunciato nei giorni scorsi con foto e video, con una canoa da 12 metri, hanno tirato fuori più di dieci biciclette.

Le società in sinergia con l'amministrazione comunale stanno pensando già da tempo a un duro inasprimento delle pene per chi contravviene al regolamento, provocando inoltre un danno alle biciclette e all'ambiente.

Simone Lunghi, anima e cuore dei canottieri, ha dichiarato al Corriere scherzosamente: "Al momento Mobike batte Ofo 15 a 1 nei tuffi". Tante sono state le biciclette recuperate.

Purtroppo oltre la metà delle biciclette recuperate presenta gravi danni da deterioramento e sono state portate nelle officine centrali di Settala per essere ripristinate al pubblico servizio. Simone tiene a precisare, sempre sul Corriere della Sera, che le acque del Naviglio sono pulite, e che non riusciranno a rovinare questo loro piccolo angolo di paradiso. I primi recuperi sono stati più difficoltosi ma ora, grazie all'ingegno, si è procurato alcuni ferri del mestiere per un recupero più veloce e meno faticoso.

Lo società pensano a pene più severe

Mobike e Ofo sono le due aziende competitor per il bike sharing a Milano ciò nonostante hanno in comune i molti atti vandalici che subiscono. Si tratterebbe dell'1% della flotta colpita, non molto ma è inaccettabile che vengano rovinate biciclette messe a disposizioni di tutti. La pena per chi trasgredisce con una mancata riconsegna o un atto vandalico è la sospensione del servizio, troppo blanda per essere un deterrente. Ofo sta sperimentando la richiesta del numero di carta di credito per accedere al servizio e sembra che stia funzionando.